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venerdì 25 dicembre 2020

Biscotti cagnolino

Ingredienti 

500 g di farina, 260 g di burro freddo, 220 g di zucchero, vaniglia, 1 uovo, 50 g di cacao,  1 albume , un pizzico di sale, cioccolato fuso per decorare

Mescolare la farina col burro freddo tagliato a cubettini , impastando col punta delle dita per sabbiarla.

Unire lo zucchero, la vaniglia l'uovo e il pizzico di sale e lavorare velocemente per non permettere una eccessiva formazione di glutine.



Dividere l'impasto a metà, e aggiungere ad una parte il cacao e l'albume. 


 Impacchettare le due frolle separatamente e riporle in frigorifero a riposare per un'ora 
Stendere le due frolle e ritagliare da entrambe con un taglia biscotti a cuore cuoricini in numero pari.
Rimettere i cuoricini in frigorifero per 15 minuti 
Tagliare esattamente a metà i cuori al cioccolato e attaccarli ai lati dei cuori bianchi per formare le orecchie del cagnolino. Bagnare leggermente i bordi con un pochino di acqua  per favorire l'attaccamento.
Sistemare i cagnolini, mano a mano che son pronti nella teglia microforata se si possiede e cuocerli in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti 



Una volta raffreddati, sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, metterlo in un conetto di carta da forno, fare un piccolo taglio in fondo e decorare il musetto dei cagnolini 




Grappa all'erba Luisa o erba cedrina

 Con questa ottima erba aromatica di solito preparo il liquore digestiva, che viene chiamato semplicemente cedrina . Stavolta me ne hanno regalata molta e per risparmiare un pochino (l'alcool costa un botto!!!) ho voluto provare a preparare la grappa. E devo dire che ne è valsa proprio la pena.

La ricetta è mutuata dal sito arcipelagoadriatico.it

Ingredienti per un litro e mezzo di grappa, il più possibile neutra

100 foglie di erba luisa, 300 g di zucchero, la buccia di 5 limoni bio, non trattati al difenile 

Le foglie migliori, più aromatiche, si raccolgono a primavera inoltrata. 

In un vaso capiente, con l'imboccatura abbastanza larga, versare tutti gli ingredienti e lasciare in infusione, scuotendo ogni tanto il vaso, per 15 giorni 


Passato il periodo, filtrare la grappa, con la carta bubola o una garzina della nonna ed un colino 





lasciare maturare due mesi prima di assaggiare. (In foto c'è anche il liquore cedrina) 

domenica 19 luglio 2020

Liquore di tarassaco

Il tarassaco, pianta spontanea chiamata anche soffione o dente di leone, è un'ottima fonte di vitamina A, C ed E; è ricchissimo di calcio e di ferro. Ha proprietà diuretiche, depurative e toniche per il fegato

Ingredienti per circa un litro di liquore

Alcool alimentare 500 ml
fiori e foglie di tarassaco 60 g
zucchero di canna 250 g
arancia e limone non trattati 1
chiodi di garofano 2
acqua naturale 600 ml

Pulire il limone e affettarlo tutto intero, con la buccia. Tagliare la scorza all'arancia senza prendere la parte bianca, amara. Mettere il tarassaco pulito e asciugato in un vaso di vetro col coperchio ermetico. Aggiungere tutti gli altri ingredienti, meno acqua e zucchero.
Lasciare in infusione per 10 giorni.
Trascorso questo tempo, filtrare con un colino e una garzina e raccogliere il liquido in un vaso largo.
Mettere gli ingredienti scolati in un secondo vaso, aggiungere l'acqua e lasciar macerare per 8 ore.
Filtrare di nuovo.
Versare l'acqua aromatizzata nel vaso dell'alcool, aggiungere lo zucchero e stemperare bene.
Versare il liquore filtrato nuovamente con garzina in una bottiglia dal vetro scuro e consumare dopo un mese di riposo.

martedì 16 giugno 2020

Vino di amareno



Ingredienti per circa un litro di liquore


100 foglie di amareno
mezzo litro di vino rosso buono
mezzo litro di vino bianco
750 g di zucchero 

Mettere le foglie pulite con una pezzuola umida a macerare nei due vini per 48 ore
Una volta diventate gialle, eliminarle.
Aggiungere lo zucchero al vino aromatico, portare sul fuoco e far sobbollire piano piano per 30 minuti 
Aspettare che sia completamente freddo per imbottigliare 


domenica 22 marzo 2020

La gazosa casalinga

Non è impossibile ricreare una bevanda che ricordi la gazosa, quando mi arriva una superfornitura di limoni dal giardino non manco mai di  prepararla.
Ci sono due metodi, uno più lungo, m anche più ortodosso che ricorda la reale procedura di fermentazione usata anche nelle gazose artigianali, l'altro più veloce ed empirico.

Li riporto entrambi
 Per il primo metodo che permette di produrre circa due litri di bevanda , useremo
2 limoni biologici perchè occorre sia il succo che la buccia,
300 g di zucchero
2, 5 l di acqua
5 grammi di cremor tartaro

Preparare uno sciroppo mettendo la metà dell'acqua con tutto lo zucchero a bollire.
Nle frattempo spremere i limoni e grattugiare la buccia.
Quando lo sciroppo ha raggiunto l'ebollizione, versare la buccia e il succo di limone filtrato e far bollire coperto per 10 minuti.
Lasciare che si raffreddi completamente
In una pentola capiente versare l'acqua rimanente, unire lo sciroppo freddo ben filtrato, il cremor tartaro, rimescolare molto bene e travasare in bottiglie, senz riempire troppo perchè fermenta. Tappare ermeticamente e lasciare all'aria aperta per 4 gg.
Poi ritirare in casa, mettere in frigo e utilizzare

La ricetta più veloce invece prevede l'utilizzo di acqua già frizzante (presa dalla bottiglia o fatta in casa con il gasatore )


Sciogliere lo zucchero nel succo di limone a freddo, (utilizzare per facilitare l'operazione zucchero al velo, anche preparato in casa frullando del normale zucchero semolato.



Una volta che lo zucchero è completamente sciolto, aggiungere acqua gassata e rimescolare bene
Imbottigliare




lunedì 9 marzo 2020

Il bombardino

Una coccola calda e dolce, inventata, sembra, dal gestore della baita del Mottolino di Livigno nel secolo scorso, ex ufficiale degli alpini di origine genovese
Nel tempo questa corroborante bevanda si è diffusa lungo tutto lo Stivale, con numerose varianti che non ne limitano la bontà: per esempio sostituendo il whisky al brandy, oppure aggiungendo del caffè.

Per la sua preparazione occorre liquore all'uovo e brandy, nelle proporzioni rispettivamente di 2/3 e 1/3. Per completare panna montata.
Basta scaldare in un pentolino i due liquori e poi versare il tutto i un bicchierino resistente al colore.
Completare con un bel ciuffo di panna montata e gustare immediatamente

domenica 30 settembre 2018

Sidro di mele veloce

Ingredienti per 4 persone

3 mele
5 g di noce moscata
15 g di cannella in stecca
5 g di chiodi di garofano
5 g di anice stellato
3 g di pepe nero,
1 l di acqua
1 limone
30 ml di sciroppo di acero
Lavare, sbucciare e tagliare le mele  a pezzettini
Frullarle con 250 ml di acqua, il succo di limone e far macerare per 15 minuti


Successivamente , bollire la restante acqua con lo sciroppo d'acero per 5 minuti e poi aggiungere la purea di mele. COntinuare la cottura a fiamma bassa per 15 minuti
Filtrare




Rimettere sul fuoco e aggiungere le spezie,. Fare insaporire a fiamma bassa per altri 10 minuti
Servire caldo a scelta filtrato oppure con le spezie



martedì 24 aprile 2018

Liquore al rosmarino

Ingredienti per un litro circa di liquore

300 ml di alcool bongusto a 95°
20 g di foglie di rosmarino
3 limoni (solo la buccia sottile gialla)
350 ml di acqua
300 g di zucchero

Mettere le bucce di limone e gli aghi di rosmarino in un vaso a chiusura ermetica e versarvi l'alcool
Lasciare in infusione al buio per 48 ore rimescolando una volta
Preparare uno sciroppo caldo con l'acqua e lo zucchero e lasciarlo raffreddare completamente. Filtrare l'alcool dagli aromi, unire lo sciroppo e poi filtrare di nuovo con un colino fitto e una garzina della nonna. Imbottigliare e lasciare maturare almeno un mese prima di servire


domenica 18 febbraio 2018

TUTTI I MODI DEL CAFFE'

Inizio una incursione nel profumatissimo e variegato mondo del Caffè o meglio dei caffè
Tralascerò la descrizione pedante delle varie qualità di caffè e del modo di coltivazione ed estrazione   e mi soffermerò sul suo utilizzo nelle ricette e sui suoi metodi di preparazione 
Cominciamo dal sistema di estrazione  dell'aroma dalle miscele di caffè
esso avviene principalmente in due modi

- INFUSIONE quando mettiamo il caffè in acqua bollente e lo lasciamo macerare per almeno 5 minuti e poi lo filtriamo, ottenendo una bevanda ricca, corposa e aromatica 
- PERCOLAZIONE quando facciamo attraversare il caffè da un flusso di acqua  bollente: L'acqua può essere spinta dal suo stesso peso (sistema a filtro o con la caffettiera napoletana, da una piccola pressione del vapore sistema con al moka oppure da una pressione molto elevata ssitema con al macchina espresso bar

Vediamoli più da vicino 

CAFFE' ALLA FRANCESE O A INFUSIONE

si chiama così perchè i primi ad usarlo furono i  francesi nel 1771. E' facile da preparare: si fa bollire l'acqua in un bricco , si travasa in un altro recipiente pulito e nel bricco caldo si mette 10 g per ogni tazza di caffè macinato medio, quindi si versa l'acqua bollente sul caffè e si mescola 
si lascia in infusione per pochi minuti e poi si filtra con un colino  servendolo caldo 

CAFFE' ALLA TURCA

E' tra i modi più diffusi di bere il caffè.. lo bevono così infatti moltissimi consumatori in Grecia , Turchia e Medio Oriente: In realtà sotto questo nome si intendono  numerosissimi metodi che hanno tra loro lievi sfumature
La formula tradizionale prevede l' IBRIK  un piccolo contenitore  in rame zincato o ottone più stretto all'imboccatura per catturare meglio gli aromi  dotato di un solo manico
gli esperti consigliano di usare un modello che contenga la dose per un solo caffè. Per prepararlo si mette nell'ibrik lo zucchero necessario si aggiunge circa 100 ml di acqua per ogni tazza e si mette il bricco sul fuoco lasciandovelo finoa  che l'acqua non bolla. Si toglie l'ibrik dal fuoco sia ggiunge caffè ben tostato e macinato finissimo , si rimescola il tutto e si rimette a bollire 
Quando il liquido risulta schiumoso si toglie dal fuoco si rimescola e si attende che la schiuma "si spenga", si rimette sul fuoco e si ripete l'operazione altre 2 volte
Per accelerare la deposizione dei fondi i più sapienti all'ultimo passaggio aggiungono un cucchiaino di acqua fredda
Una variante accreditata prevede che lo zucchero si unisca alla polvere del caffè
La bevanda che ne deriva è piuttosto corposa  ricca e tanto più carica se la dose diacqua è ridotta 
Ci sono due modi per assaporarlo: attendere che i fondi si siano depositati sul fondo, oppure seguire la tradizione araba con le particelle di caffè ancora in sospensione cercando di superare la strana sensazione di sentire la polvere in bocca (io non ci riesco  )



CAFFE' BOLLITO 

E'un sistema antichissimo, usato oggi soprattutto in Norvegia e nei paesi scandinavi.
In una cuccuma si fa bollire per una decina di minuti dell'acqua e del caffè macinato grosso e tostato chiaro nella dose di 10 g di caffè per 150 g di acqua ; quando il tutto bolle si spegne il gas e si versa il liquido nelle tazze senza filtrarlo . Si lascia riposare per qualche minuto in modo che la polvere si depositi sul fondo e poi si beve 

MELIOR O CON FILTRO A STANTUFFO

Più recente è ilcaffè che si può preparare soltanto con l'apposito vaso di vetro con filtro a stantuffo. Ne essitono anche di molto chic in argento e permettono di preparare il caffè anche in tavola  
si versa acqua bollente nell'apposito vaso di vetro  aggiungendo il caffè macinato medio 
si mescola con un cucchiaio dal manico lungo e si lascia macerare per 5 minuti
scaduto il tempo si inserisce lo speciale filtro a rete metallica che viene spinto dolcemente verso il basso del vaso , comprimendo la polvere sul fondo si separa la parte liquida da quella solida ; è gradevole bevuto anche tiepido 

Vediamo adesso i metodi per ottenere il caffè per percolazione cioè quando l'acqua scende sulla miscela di caffè

CAFFE' FILTRO  O ALL'AMERICANA 



diffusissimo  nei paesi di cultura anglosassone (USA,  nord-Europa  ecc) è semplice da preparare anche senza l'apposita macchinetta. Infatti sono sufficienti una brocca di vetro  resistente al calore, un flitro  e alcuni sacchetti filtro di carta o stoffa 
Attenzione alle miscele: le più adatte sono  quelle di Arabica, perchè si macinano grossolanamente  senza produrre polverine sottilissime che  potrebbero ostruire i filtri 
La preparazione prevede di riscaldare la brocca prima di far cadere molto lentamente l'acqua sul filtro che contiene ilcaffè 
Il filtro può essere preconfezionato oppure fai-da-te: in questo caso al dose americana  è di circa 5/6 g di caffè per 150 g di acqua , quella europea è più generosa , circ 10 G PER TAZZA
Si attende che tutto il liquido sia passato nellabrocca quindi si toglie il filtro e si serve 
Le macchinette per preparare questo tipo di caffè invece, sono foramte da una parte a cono , in vetro o  metallo , con un foro sul fondo che sbocca su una brocca di vetro 
Nellaparte superiore va iserito  un con filtro su cui si versa il caffè macinato grosso 
L'acqua può essere riscaldata a parte o automaticamente dalla macchina; il caffè pronto è tenuto in caldo da una resistenza posta sul fondo della caraffa 
Si ottiene una bevanda leggera, un poco acidula dal sapore gradevole ma blando ; anche appena fatta non ha un grandissimo aroma perchè sono pochi gli oli che riescono a superare il filtro di carta 
va consumato entro mezz'ora altirmenti è meglio prepararne un altro 

CAFFE' ALLA NAPOLETANA 



Si chiama universalmente così il caffè preparato con la celebre caffettiera partenopea composta da due cilindri divisi da un filtro a cestello nel quale si mette il caffè macinato. Si incomincia riempiendo il cestello col caffè tostato scuro e macinato fine

Nella parte inferiore si mette l'acqua , quindi si avvita "a testa in giù" quella di servizio  dotata di beccuccio 
Si mette la macchinetta sulfuoco e quando l'acqua bolle (un piccolo getto di vapore è il segnale) si toglie dal fuoco, si capovolge  con una certa maestria  :nl2: in modo che l'acqua calda scorra attraverso il caffè nel contenitore inferiore  (quello col beccuccio) 
si aspetta qualche secondo e poi si serve 
Il caffè alla napoletana ha un aroma delicato dal corpo morbido ed è molto gradevole
si serve in tazzine piccole con o senza zucchero

CAFFE' CON LA MOKA 


La moka in Italia è la caffettiera più usata per preparare il caffè a casa; questo la rende così speciale che se ne inventano di continuo nuove forme e modelli . Il proceidmento però non cambia. E' formata da tre parti collegate a tenuta stagna tra loro: la caldaia che viene riempita di acqua, il filtro metallico che contiene la polvere di caffè e il recipiente che raccoglie l'acqua  che spinta dalla pressione generata dal vapore della caldaia attraversa il macinato diventando infuso
Per preparare un buon caffè occorre
la scelta accurata della miscela e della sua macinatura
controllo sulla qualità dell'acqua
uso esatto della caffettiera
Vediamoli uno per uno 

SCELTADELLA MISCELA
Se si parte dal caffè in grani, attenzione che i chicchi di colore molto scuro denotano una torrefazione eccessiv che produce un caffè più amaro. 
Se si preferiscono caffè dolci e aromatici con un minore contenuto di caffeina è meglio privilegiare miscele a base di qualità Arabica di diversa provenienza 
Se si prferiscono caffè vigorosi corposi e cioccolatati è preferibile orientarsi su miscele miste di qualità Arabica e Robusta
Evitare miscele con surrogati
Scegliere una marca conosciuta eprchè l'arte di miscelare i caffè non si improvvisa 
La macinatura indicata per la moka è medio-fine perchè un caffè macinato troppo grosso non trasmette alla bevanda un gusto completo, mentre una macinatura fine può dare un sapore di "bruciato"
Poichè il caffè col tempo soffre dell'irrancidimento dell'olio  contenuto è buona norma macinare il caffè poco alla volta o acquistare piccoli quantitativi 

QUALITA' DELL'ACQUA
Essa deve essere pura e leggera, fatta bollire al momento , se is fa bollire prima il caffè risulta insipido 
attenzione ache all'acqua slamastra, clorata o dura che trasferisce al caffè un sapore  alterato; se l'acqua del psoto non è buona meglio ricorrere all'acqua in bottiglia 
le dosi per un buon caffè devono essere misurate sapientemente: 7 g di caffè per ogni tazza (pari a 50 chicchi o 2 cucchaini per 50 ml di acqua)
Moka e napoletana sono già predisposte per le giuste quantità dell'uno e dell'altra. IL caffè va messo raso senza comprimerlo 

USO DELLA CAFFETTIERA
Un occhio di riguardo va concesso al calore: quando le prim gocce di caffè cominciano a salire meglio abbassare al fiamma così l'acqua  ha il tempo (circa un minuto) per estrarre dalla polvere tutte le sostanze aromatiche . La bevanda non deve mai bollire; il gas quaindi va spento appena la caffettiera è piena anzi per laprecisione un attimo prima, in modo che la residua pressione della caldaia spinga su tutto il caffè senza farlo passare di temperatura 
Il cafè avanzato può essere riscaldato a bagnomaria e non deve mai bollire anche se il metodo pigliore è usare il microonde col caffè direttamente nella tazzina

Con la moka si estrae circa il 22% delle sostanze contenute nel caffè
Il caffè della moka ha un gusto deciso concentrato forte, piacevolmente amaro ,corposità media e aroma intenso; spesso si beve zuccherato e macchiato con poco latte o panna 
Il galateo del caffè suggerisce diservirlo in tazzine preriscaldate  riempite per due terzi, accompagnate dal loro piattino e  servite su vassoio ; lo zucchero, bianco o di canna deve essere contenuto in una zuccheriera dotata di cucchiaino adatto (lunghezza di massima 11 cm) e completata da un bricchetto di latte freddo 
Quando si serve lontano dai pasti pasticcini, biscottini e cioccolatini sono benvenuti 
Il caffè va bevuto caldo, intorno ai 74°C come vuole la tradizione 
dopo ogni caffè la caffetiera va sciacquata con acqua molto calda per eliminare i residui  dal filtro
quando è nuova o non è stata usata per molto tempo e bene usarla 3 volte buttando via il caffè 

Concludiamo il nostro viaggio nel mondo del caffè col re indiscusso del caffè all'italiana: l'espreso bar
E' il caffè per eccellenza: unico inimitabile, quasi un'opera d'arte, secondo i suoi estimatori 
Se preparato come da copione, batte di più lunghezze tutti gli altri tipi: per gusto, aroma, corposità
Cosa lo rende così speciale? Senza dubbio il fatto di riuscire  ad estrarre fino al 25% delle sostanze contenute nella miscela (con gli altri metodi si arriva al massimo al 22%) tra le quali ci sono oli e sostanze colloidali 
Gli oli rendono il caffè molto aromatico  (è nelle cellule grasse infatti che si depositano le sostanze volatili) e i colloidi gli danni corpo e densità contribuendo alla formazione della crema  e non solo: facilitano la penetrazione  del caffè nelle papille gustative  accentuandone il gusto 
Tutto grazie ala macchia per l'espresso, il cui prototipo fu presentato nel 1885 all'Esposizione Universale di Parigi 
Lo scopo della nuova macchina era quello di eliminare gli inconvenienti degli altri ssitemi di estrazione : la lentezza soprattuto  che costringeva a preparare un caffè alla volta  e lasciarlo caldo in attesa del consumo. La nuova macchina invece consentiva di preparare 2 caffè alla volta  in breve tempo. Da qui il nome di "espresso" cioè fatto al momento  per chi lo richiede 

Il caffè espresso da bar deve accontentare molte persone di vario tipo; per questo la miscela deve accontentare un po tutti  e varia anche di molto secondo i luoghi e il gusto : dolce e rotonda di solito al Nord, più forte e corposa al Sud
Il macinadosatore (che a volte è parte integrante della macchina espresso) ha due funzioni fondamentali : quella di macinare perfettamente il chicco in modo da sfruttare al massimo le sue qualità e quella di dosare nel modo più ottimale la quantità di caffè
Per assicurare tutto ciò deve essere veloce e potente ad estrarre i componenti dalla miscela 
L'espresso viene preparato con acqua a 90/95°C e a pressione elevata (circa 9 atm): il tempo di contatto dell'acqua con al miscela (macinata finemente e tostata da media a scura) varia dai 25 ai 30 secondi e si utilizzano dai 5 ai 7 grammi di caffè
Il risultato? dai 25 ai 30 ml di caffè per ogni tazzina 
L'acqua troppo calcarea viene addolcita con apparechi speciali 
Un tempo, con le macchine espresso della prima generazione , la "mano" del barista era essenziale per la riuscita di u  buon caffè

COME FARE UN BUON ESPRESSO A CASA

Accendere la macchina 10 minuti prima perchè sia ben calda (no attendere troppo a lungo peròperchè altrimenti il caffè scendera goccia a goccia e sarà amaro)
versare le dosi (due o una secondo il filtro da usare) e pressare coll'apposito pressino senza esagerare


lasciar defluire la quantità desiderata di caffè nella tazza ( non superare i 2/3 della sua capacità)


COME GIUDICARE UN BUON  ESPRESSO (al bar come a casa)

Uno sguardo va subito alla crema in superficie . un  bel colore nocciola scuro è il primo biglietto da visita dell'espresso ben preparato, mentre una crema che tende troppo al marrone indica un caffè bruciato , così come una che vira al beige chiaro denota un caffè poco cotto . La crema deve essere anche compatta densa e persistente 


Nell'espresso ideale lo zucchero deve scendere lentamente e la crema si deve ricomporre subito  dopo aver versato lo zucchero e rimescolato il caffè
Al di là della sua piacevolezza, una crema persistente contribuisce a mantenere il calore della bevanda ed a evitare la dispersione degli aromi 



A questo proposito è opportuno che la tazzina venga riscaldata a 40°C (io le tengo sopra la macchina)  prima di versarvi il caffe: un brusco calo della temepratura  produce infatti un'alterazione del gusto e il dissolvimento rapido della crema

IL rito dell'espresso, pur nella sua brevità, lascia spazio fondamentale al piacere olfattivo  e latemperatura di servizio è importante anche per questo . A caldo si realizza infatti una forte concentrasione di sostanze odorose  diverse a seconda della miscela utilizzata  ma con il denominatore comune della intensità
Per valutare l'odore dell'espresso, basta avvicinare il naso alla tazzina e agitare leggeremnte la crema col cucchiaino  evitando così che funga da coperchio

 E' in bocca che arriva poi la prova del 9: quando le sensazioni olfattive si uniscono a quelle palatali componendo quello che i professionisti chiamano "flavour" 
La ricchezza del gusto del caffè  espresso può esprimersi  con note diverse ed è possibile isoalre alcuni gusti caratteristici:
l'acidulo che ricorda il limone
il dolce che rimanda al miele o al cioccolato
l'amaro sgradevole se eccessivo ma piacevole quando evoca la crosta del pane ben cottoe lascia in bocca la sensazione dello zucchero caramellato 
Al palato siestrinseca anche la corposità dell'espresso, cioè la sensazione fisica della sua densità determiata soprattutto dalle emulsioni oleose e da piccolissime particelle di caffè macinato 
La valutazione  di sintesi della bevanda si completa poi con l'attenzione al retrogusto   cioè alla persitenza in bocca di sensazioni gustative piacevoli o spaicevoli (per questo se si beve unbuon espresso e un peccato sorseggiare dopo un bicchiere di ACQUA)

vediamo adesso i difetti dell'espresso e le loro cause

SE LA CREMA E' TROPPO CHIARA

il caffè scende velocemente dalbeccuccio,
 la causa può essere nell'uso scorretto del macinadosatore (macinatura grossa, pressatura debole, dose scarsa) oppure nel cattivo utilizzo della macchina 
In questo caso il colore chiaro può dipendere da una temperatura insufficente dell'acqua (sotto i 90°C) da una pressione della pompa troppo alta (sopra le 9 atm)  dalle doccette otturate o dai filtri dilatati

SE LA CREMA E' TROPPO SCURA

il caffè scende a gocce dal beccuccio 
le cause possono riguardare l'uso delmacinadosatore (macinatura troppo fine, forte pressatura, dose elevata) o impiego scorretto della macchina quindi temperatura elevata superiore ai 95°C, insufficiente pressione dellapompa oppure filtri e portafiltri intasati

PRESENZA DI FONDI DI CAFFE'

nella tazza possono indicare problemi di macinatura troppo fine oppure una pressione eccessiva della pompa, una dilatazionew dei fori del filtro o l'otturazione delle doccette, o più semplicemnte il cattivo inserimento del supporto portafiltro nella sua sede nella macchina

UNA SCARSA TENUTA DELLA CREMA

può essere dovuta a un'estrazione prolungata (otturazione del filtro) o ad un'estrazione veloce (otturazione delle doccette) 
Anche una temepratura dell'acqua troppo alta può portare a codesto difetto 

domenica 20 agosto 2017

Abbinamento vini pietanze

premesso che codesto discorso dipende da molteplici variabili, quali il grado di preparazione in fatto di vino e gastronomia, le preferenze personali e le disponibilità economiche, tento di dare degli abbinamenti tra vini e cibi, più avanti parlerò di come servire il vino, di come gestire la cantina e di come acquistarli
i vini selezionati sono quelli che io preferisco e che io acquisto di solito
vini utilizzabili a tutto pasto:
  • frascati
  • verduzzo del friuli
  • lagrein kretzer
  • barbacarlo
  • sangiovese di romagna
  • valpolicella
vini da bere come aperitivo:
  • albana di romagna secco
  • cartizze spumante
  • pinot bianco di franciacorta
  • pinot di franciacorta spumante
  • pinot spumante dell'oltrepò
  • prosecco spumante
  • riesling della riviera del garda
  • riesling renano dell'alto adige
  • soave
  • tocai del collio
  • vermentino di gallura
  • vernaccia di oristano
  • corato di castel del monte
vini da bere da soli o da meditazione:
  • asti spumante
  • caluso passito
  • cartizze spumante
  • marsala
  • marsala vergine
  • moscato di trani
  • picolit del friuli
  • pinot di franciacorta spumante
  • vermentino di gallura
  • vin santo toscano
  • vin santo trentino
  • aleatico
  • anghelu ruju
  • barbacarlo
  • canonau di sardegna
  • recioto classico valpolicella
con antipasti:
  • malvasia del collio
  • corato castel del monte
all'italiana:
  • breganze vespaiolo
  • orvieto
  • pinot grigio del friuli
  • pinot spumante dell'oltrepò
  • tocai del friuli
  • tocai del piave
  • verduzzo del friuli
  • cerasuolo di vittoria
  • chiaretto del garda
  • clastidio rosato
  • five roses pugliese
  • rosato del salento
  • dolcetto d'ovada
  • franciacorta rosso
  • grignolino d'asti
antipasti caldi:
  • lambrusco di sorbara
  • valpolicella
  • riesling del collio
antipasti di mare:
  • est est est
  • gavi
  • riesling del collio
  • sauvignon del friuli
  • vernaccia di san giminiano
antipasti leggeri o magri:
  • verduzzo del friuli
  • verdicchio di matelica
  • verdicchio dei castelli di jesi
  • traminer del trentino
  • tocai del piavetocai del friuli
  • tocai del collio
  • soave
  • riesling della riviera del garda
  • pinot grigio del friuli
  • pinot bianco di franciacorta
  • orvieto
  • frascati
minestre:
  • albana di romagna secco
  • colli albani
  • frascati
  • pinot grigio del collio
  • soave
  • sylvaner dell'alto adige
  • tocai del collio
  • tocai di san martino della battaglia
  • traminer del collio
  • verduzzo del friuli
  • grignolino d'asti
  • nebbiolo d'alba
  • clastidio rosato
asciutte con sughi di pesce:
  • verdicchio di matelica
  • verdicchio dei castelli di jesi
  • tocai del piave
  • sauvignon del friuli
  • riesling del collio
  • malvasia di cagliari
  • gavi
  • erbaluce di caluso
asciutte con sughi di carne:
  • barbera d'alba
  • gutturnio
  • lambrusco di sorbara
  • merlot di pramaggiore
  • monfortino
  • torgiano rosso
  • valpolicella
in brodo:
  • malvasia del collio
  • pinot grigio del friuli
  • sauvignon del collio
  • sauvignon del friuli
di verdure:
  • orvieto
  • sauvignon del collio
  • tocai del collio
  • traminer del colio
  • chiaretto del garda
  • gutturnio
  • marzemino d'isera
con carni bovine:
arrostite:
rosse e bianche:
  • barbaresco
  • barbera d'alba
  • bonarda dell'oltrepò pavese
  • bricco del drago
  • cabernet di pramaggiore
  • chianti classico
  • chianti colli senesi
  • dolcetto ovada
  • frecciarossa rosso
  • grumello
  • gutturnio
  • inferno
  • marzemino d'isera
  • merlot del collio
  • nebbiolo d'alba
  • raboso d el piave
  • rossese dolceacqua
  • rosso oltrepò pavese
  • sassicaia
  • teroldego
  • torgiano rosso
  • torre quarto rosso
rosse:
  • tignanello
  • taurasi
  • venegazzù
  • santa maddalena
  • regaleali rosso del conte
  • recioto della valpolicella amarone
  • monfortino
  • gattinara
  • carema
  • cabernet del collio
  • brunello di montalcino
  • bramaterra
  • barolo
  • aglianico del vulture
  • cerasuolo di vittoria
bianche:
  • lagrein kretzer
  • bardolino
  • corvo rosso
  • dolcetto d'alba
  • franciacorta rosso
  • freisa d'asti
  • freisa secco d'alba
  • lagrein dunkel
  • merlot d'aprilia
  • merlot del friuli
  • merlot di pramaggiore
  • monfortino
bollite:
  • torgiano rosso
  • nebbiolo d'alba
  • merlot di pramaggiore
  • merlot del friuli
  • lambrusco di sorbara
  • grignolino d'asti
  • corvo rosso
  • chianti colli pisani
  • barbera dell'oltrepò pavese
  • barbera d'alba
  • pinot grigio del collio
brasate:
  • barbera dell'oltrepò pavese
  • bonarda dell'oltrepò pavese
  • cabernet di pramaggiore
  • dolcetto d'alba
  • recioto della valpolicella amarone
  • valpolicella
ai ferri:
  • vino nobile di montepulciano
  • torre quarto rosso
  • sassella
  • gutturnio
  • dolcetto d'alba
  • corvo rosso
  • chianti colli senesi
  • chianti coli pisani
  • chianti colli fiorentini
  • chianti classico
  • carema
  • cabernet del collio
  • brunello di montalcino
  • aglianico del vulture
fritte:
  • grignolino d'asti
  • gutturnio
  • merlot del collio
con sughi e salse:
  • teroldego
  • regaleali rosso del conte
    pinot nero del friuli
  • pinot nero del collio
  • lagrein dunkel
  • gattinara
  • freisa secco d'alba
  • franciacorta rosso
  • bardolino
  • barbera d'asti
  • barbera d'alba
  • lagrein kretzer
con pollame:
  • tocai s. martino della battaglia
  • rosato del collio
  • barbaresco
  • barbera d'alba
  • barbera d'asti
  • bardolino
  • barolo
  • bricco del drago
  • bramaterra
  • cabernet di pra maggiore
  • chianti dei colli fiorentini
  • dolcetto d'alba
  • dolcetto di ovada
  • foianeghe rosso
  • frecccia rossa rosso
  • freisa secco d'alba
  • freisa secco di asti
  • gattinara
  • grignolino di asti
  • grumello
  • gutturnio
  • inferno
  • marzemino di isera
  • merlot del collio
  • merlot di aprilia
  • monfortino
  • nebbiolo d'alba
  • pinot nero del collio
  • raboso del piave
  • refosco dal peduncolo rosso
  • regaleali rosso del conte
  • rossese dolceacqua
  • rosso dell'oltrepò pavese
  • santa maddalena
  • sassella
  • taurasi
  • tignanello
  • torgiano rosso
  • vino nobile di montepulciano
con selvaggina:
  • vino nobile di montepulciano
  • venegazzù
  • torre quarto rosso
  • torgiano rosso
  • tignanello
  • teroldego
  • taurasi
  • sassicaia
  • sassella
  • santa maddalena
  • rossese dolceacqua
  • regaleali rosso del conte
  • recioto valpolicela amarone
  • rabosod el piave
  • monfortino
  • marzemino di isera
  • inferno
  • grumello
  • gattinara
  • frecciarossa rosso
  • foianeghe rosso
  • dolcetto di ovada
  • chianti classico
  • chambave rouge
  • careme
  • cabernet di pramaggiore
  • cabernet del collio
  • brunello di montalcino
  • bramaterra
  • bonarda oltrepò pavese
  • barolo
  • barbaresco
  • barbera oltrepò pavese
  • aglianico del vulture
  • cerasuolo di vittoria
con maiale:
  • pinot grigio del collio
  • aglianico dle vulture
  • barbera dell'oltrepò pavese
  • bonarda dell'oltrepò pavese
  • cabernet del collio
  • chianti dei colli fiorentini
  • chianti dei colli pisani
  • franciacorta rosso
  • freisa secco d'alba
  • gutturnio
  • merlot del friuli
  • merlot di pramaggiore
  • refosco dal peduncolo rosso
con agnello e capretto:
  • torre quarto rosso
  • pinot nero del collio
  • chianti dei colli aretini
  • carema
  • caberent del colio
  • bricco del drago
  • aglianico del vulture
con coniglio:
  • bardolino
  • chianti colli aretini
  • franciacorta rosso
  • freisa secco d'alba
con frattaglie:
  • colli albani
  • riesling renano dell'alto adige
  • sylvaner renano dell'alto adige
  • traminer aromatico del trentino
  • vernaccia di san giminiano
  • cerasuolo di vittoria
  • corato di castel del monte
  • five roses
  • rosato del salento
  • barbaresco
  • brunello di montalcino
  • pinot nero del collio
trippe:
  • chianti dei colli aretini
  • rosato del salento
  • fives roses
  • corato del castel del monte
  • cerasuolo di vittoria
con salumi:
  • santa maddalena
  • pinot nero del friuli
  • pinot nero del collio
  • merlot di pramaggiore
  • marzemino di isera
  • grumello
  • dolcetto di acqui
  • chinati dei colli senesi
  • cabernet di pra maggiore
  • barbera oltrepò pavese
  • clastidio rosato
  • vermentino di gallura
  • traminer del collio
  • sylvaner dell'alto adige
  • sauvignon del collio
  • est est est
  • colli albani
con pesce, molluschi e crostacei:
  • briganze vespaiolo
  • erbaluce di caluso
  • est est est
  • pinot bianco di franciacorta
  • pinot grigio del fiuli
  • riesling riviera del garda
  • soave
  • sylvaner dell'alto adige
  • tocai di sanmartino della battaglia
arrosto:
  • vernaccia di san giminiano
  • vermentino di imperia
  • vermentino di gallura
  • riesling renano dell'alto adige
  • pinot spumante dell'oltrepò
  • cinqueterre
ai ferri:
  • capri
  • orvieto
  • riesling del collio
  • tocai del piave
  • verdicchio dei castelli di jesi
fritti:
  • vermentino di imperia
  • verdicchio dei castelli di jesi
  • tocai del piave
  • tocai del friuli
  • tocai del collio
  • sauvignon del collio
  • pinot grigio dle collio
  • orvieto
  • cinqueterre
  • capri
con salse:
  • cinqueterre pinot grigio del collio
  • pinot spumante dell'oltrepò
  • riesling renano dell'alto adige
  • tocai del collio
  • traminer del collio
  • rosato del salento
in umido:
  • verdicchio di matelica
  • verdicchio dei castelli di jesi
  • tocai del collio
  • malvasia di cagliari
sformati e soufflè:
  • malvasia del collio
  • traminer aromatico del trentino
particolari:
  • albana di romagna secco
  • frascati
  • malvasia cagliari
  • muller thurgau del collio
  • prosecco spumante
  • riesling renano d'alto adige
  • tocai del friuli
  • vermentino di gallura
  • vermentino di imperia
  • lambrusco di sorbara
zuppe di pesce:
  • rosato del salento
  • vernaccia di san giminiano
  • vermentino di imperia
  • verdicchio dei castelli di iesi
  • tocai di san martino della battaglia
  • tocai del collio
  • malvasia di cagliari
  • albana di romagna secco
con rane e lumache
  • tocai di san m artino
  • tocai del friuli
  • riesling del collio
con uova
  • sylvaner dell'alto adige
  • tocai del friuli
  • traminer del collio
  • verduzzo del friuli
  • clostrato rosato
  • grignolino di asti
con formaggi:
  • recioto classico della valpolicella
  • merlot di aprilia
  • four roses
  • sauvignon del collio
  • marsala
formaggi teneri
  • breganze vespaiolo
  • colli albani
  • frascati
  • muller thurgau del collio
  • pinot grigio dle friuli
  • sauvignon del friuli
  • clostidio rosato
  • rosso dell'oltrepò pavese
formaggi duri granulosi
  • taurasi
  • sassella
  • inferno
  • grumello
  • cabernet del collio
  • franciacorta rosso
piccanti:
  • chianti dei colli pisani
  • vernaccia di oristano
  • vermentino di gallura
  • traminer del collio
  • traminer del trentino
  • picolit del friuli
  • caluso passito
di media forza:
  • est est est
  • frascati
leggeri:
  • cartizze spumante
  • orvieto
  • tocai del friuli
  • barbera di asti
psrticolari:
  • nebbiolo d'alba (colla fonduta)
  • grignolino di asti (fontina)
  • freisa secco dia lba (idem)
  • aleatico (formaggi colle noci)
con le uova:
  • albana secco dir omagna
  • colli albani
  • erbaluce di caluso
  • muller thurgau del collio
  • pinot grigio del friuli
  • prosecco spumante (colle crepes)
  • riesling del collio
  • riesling renano dell'alto adige
  • sauvignon del collio
  • sauvignon del friuli
  • soave
con verdure:
  • colli albani
  • tocai san martino della battaglia
  • grignolino di asti
fritte:
  • torgiano rosso
  • chiaretto del garda
  • frascati
sformati e soufflè:
  • malvasia del collio
  • sauvignon del collio
  • sauvignon del friuli
  • traminer aromatico del trentino
tartufi:
  • dolcetto di alba
  • gattinara
con frutta:
  • aleatico
  • vin santo toscano
  • moscato di trani
  • est est est amabile
  • cartizze spumante
  • albana di romagna amabile
con dolci.
  • albana di romagna amabile
  • asti spumante
  • est est est amabile
  • moscato di sorso sennori
  • vinsanto toscano
  • recioto classico valpolicella
pasticcini
  • moscato passito di pantelleria
asciutti o secchi
  • cartizze spumante
  • picolit del friuli
con frutta
  • caluso passito
senza frutta o liquori
  • pinot franciacorta spumante
senza creme
  • pinot spumante oltrepò
molto zuccherati
  • caluso passito
  • moscato di trani
alle mandorle
  • moscato di trani
  • aleatico
osiamo col gelato
  • vin santo trentino