Benvenuti nel mio piccolo paese: girate
tranquillamente per le vie, entrate nei suoi negozi, assaggiate i suoi prodotti,
sarete accolti con gentilezza e cordialità

sabato 27 giugno 2009

Il mascarpone

questo è solo un esperimento sfizioso
fare il mascarpone in casa è socialmente un suicidio, specie adesso in tempo di crisi
ma un'amica di un forum che frequento mi ha chiesto se fossi riuscita a farlo e siccome io non mi tiro mai indietro ho studiato come si fa qui www.isa.cr.it
vi si dice che il latte va scremato ottenendo una panna al 35% di grassi
la panna va fatta bollire a 95° poi addizionata all' 1% del suo peso con acido citrico e lasciata coagulare 10 min



poi viene colata tipo ricotta e fatta spurgare su teli di cotone
fatta poi riposare almeno 7 ore
ecco cosa mi è uscito da mezzo litro di panna
decisamente antieconomico
però l' esperimento è riuscito: è proprio mascarpone



mercoledì 24 giugno 2009

Scialatielli all'amalfitana

finalmente abbiamo deciso di assaggiare gli scialatielli che romy mi ha portato da Napoli
 Marcello si è prodotto in uno dei suoi sughi di pesce
questo però lo ha preso dal web

600 g tra vongole veraci tartufi e cozze
150 g di gamberetti pesati sgusciati
250 seppioline
250 pomodorini ciliegini o piccadilly
10 olive verdi
un pugnetto di capperi
2 spicchi d'aglio prezzemolo

fate imbiondire l'aglio tagliuzzato nell'olio in una padellona, aggiungete i frutti di mare e fate aprire, filtrate il sugo dalla eventuale terrina e poi unite gamberetti e seppioline a pezzettini
aggiungete i pomodorini tagliati a quarti fate cuocere 10 minuti
unite olive e capperi e se asciuga troppo diluite con l'acqua dei frutti
 nel frattempo cuocete gli scialatielli
ci mettono quasi 20 minuti e quindi potete fare in contemporanea il sugo
scolate gli scialatielli e buttateli nella padella
fate andare un bel minuto buone saltando la pasta
servite spolverando di prezzemolo tritato


Due notizie preoccupanti

metalli pesanti nei funghi
un gruppo di micologi ha studiato per 20 anni la presenza di metalli pesanti nei funghi.
il rapporto è stato presentato dall'ISPRA e edito dalla Commissione UE
porcini, ovoli, e champignon coltivati hanno livelli al limite di cadmio, boro e piombo. ma il terreno non risulta inquinato: sono i funghi a raccogliere i metalli pesanti
ora occorrerà definire i limiti per la salute umana
cellulare: l'abuso causa dermatiti
sono sempre di più e hanno raggiunto quota 10.000 gli italiani che soffrono di dermatite a causa del nichel (meno spesso del cromo) c0ntenuto nei cellulari e che si scioglie con la sudorazione
ad esserne colpiti sono soprattutto i giovanissimi che restano incollati al cellulare per più di un'ora e mezzo al giorno
i sintomi sono quelli di uan dermatite d contatto classica: arrossamento, prurito, vescicole
secondo uan ricerca realizzata negli stati uniti, più di un telefonino su due contiene nichel nel metallo attorno allo schermo, nella tastiera nel logo
da articoli pubblicati su "metro"

giovedì 18 giugno 2009

Pansoti con salsa di noci

piatto tipico ligure
i pansoti sono una specie  di ravioloni, alcuni li fanno a raviolo, altri a tortellone  altri a triangolo, ripieni di ricotta e un mix di erbe di campo chiamato qui preboggion
penso che il nome derivi dal verbo buggìe (con l'accento sulla i) che significa bollire perchè queste verdure alcune molto amare possono essere mangiate solo bollite
una simpatica leggenda dice che il nome derivi dal tempo delle crociate, quando Goffredo di Buglione si  imbarcò per la terra santa.. avendo fame, i suoi soldati gli prepararono un minestrone cogliendo le erbe di campo.. il minestrone per buglione divenne prebuggiun.. ma mi sa che non è punto vera

allora vediamo come è fatto un bel prebuggiun



ci vanno dentro:
le bietoline di campo
la boraggine
l'ortica
il papavero
e questi mi sa che li conoscete tutti
poi la cicerbita

cicerbita
il tarassaco


dente di cane
il grattalingua
  1. grattalingua
il radicchio selvatico

radicchio selvatico
e il raperonzolo


raperonzoloprepariamo un bel chilo o anche più di queste erbe, puliamole e facciamole bollire in poca acqua poi strizziamole bene  e tritiamole con la mezzaluna fini fini
aggiungiamo:
mezzo chilo di ricotta
3 uova
200g parmigiano grattugiato
i veri pansoti non avrebbero uova ma solo formaggio e erbe
amalgamiamo il tutto e mettiamo da parte
 prepariamo la pasta con
500 g farina 00
60 g vino bianco
acqua e sale
deve venire una pasta appena appena morbida
prepariamo i pansoti passando la pasta nella sfogliatrice e poi riempiendo le sfoglie con mucchietti equamente distanziati di ripieno. chiudiamo con un'altra sfoglia segnamo bene intorno al ripieno e tagliamo con la rotella
la salsa di noci:
250 g di gherigli di noci
mezzo spicchio di aglio
la mollica di un panino piccino bagnata nel latte e poi strizzata
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
6 cucchiai di olio evo
NON CI VA ASSOLUTAMENTE LA PANNA
SI fanno sbollentare un attimo i gherigli per levare meglio la pellicina che dà l'amaro
si mettono nel mortaio e si pestano con la mollica strizzata, l'aglio affettato il parmigiano e un pochino di sale
bisogna schiacciar gli ingredienti in fondo al mortaio e poi girare il pestello con un movimento rotatorio regolare o a sinistra o a destra (dipende se siete dritte o mancine)
aggiungere piano piano l'olio e continuare a pestare
cuocere i pansoti in abbondante acqua, per pochi minuti, non avendo uova nella sfoglia e condirli subito con la salsa e abbondante parmigiano
vini consigliati:
pigato della riviera ligure di ponente
soave classico
entrambi bianchi



Torta scacchiera

300 g farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
250 g burro + quello per la teglia
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
4 uova
1/cucchiaino di colorante per alimenti
250 g marmellata di albicocche
pdz o marzapane per il contorno

scaldate il forno a 180° riunite in una ciotola la farina e il lievito in polvere
montate a crema in una terrina lo zucchero col burro e la vaniglia, poi unite le uova una alla volta per amalgamarle bene.. unite il tutto alla farina (se è troppo duro unite un goccio di latte)
suddividete l'impasto in due ciotole e a una unite il colorante alimentare
imburrate due teglie quadrate di 19 cm di lato e infarinatele: mettete gli impasti e passate in forno per 20 minuti (prova stuzzicadenti)
lasciate riposare nelle teglie per 5 minuti poi sformatele e mettetele in una gratella a raffreddare
scaldate la marmellata di albicocche:
tagliate le torte in cinque fette di 4 cm circa l'una
spennellate un lato della fetta colorata colla marmellata e affiancatevi una fetta bianca, spennellate con la marmellata e unite una fetta colorata
avrete tre fette affiancate colorata, bianca, colorata
spennellate la parte superiore delle fette con la marmellata quindi coprite le fette con altre sfalsando i colori attaccandole sempre colla marmellata di albicocche
quindi bianca, colorata bianca e poi ultimo strato: colorata, bianca, colorata
deve avanzare una fetta bianca
adagiate la torta nel centro della pdz e ricopritela tutta spennellando i lati e la parte superiore con la marmellata
le due estremità corte rimangono scoperte
livellate tutto per bene e servite




Lo yogurt

lo yogurt è praticamente latte "inacidito" da batteri che trasformano lo zucchero del latte che è il LATTOSIO in due zuccheri semplici GLUCOSIO e GALATTOSIO, producendo come scarto l'ACIDO LATTICO
i batteri selezionati per codesto compito sono il LACTOBACILLUS BULGARICUS e lo STREPTOCOCCUS THERMOPHILUS
ultimamente nei prodotti industriali proliferano anche altri tipi di batteri probiotici, cioè che passano le difese dell'organismo e aiutano le nostre funzioni, ma state sicure che senza questi due principali si fa ben poco
per fare un buono yogurt la yogurtiera è di aiuto ma non è indispensabile
se pensiamo che già nell'antico testamento si menziona lo yogurt ci rendiamo conto di quanto la sua produzione sia antica. la yogurtiera serve per mantenere la temperatura costante ma basta una copertina di lana o un sacchetto di quelli per portare i surgelati o il forno con la luce accesa, o un termos per avere gli stessi risultati
d'estate è più facile fare lo yogurt che d'inverno per ovvi motivi
gli utensili e le mani saranno perfettamente puliti per evitare contaminazioni con batteri non graditi
io parto dal latte fresco intero e ultimamente da quello crudo con cui faccio il formaggio
so di persone che lo fanno anche con l'UHT, m a me viene troppo sieroso
per motivi dietetici potete farlo con latte PS usando però uno yogurt magro come madre, ma lo yogurt verrà più liquido
il mio consiglio è che se avete problemi di peso e volete mangiare yogurt compriate quelli magri in commercio oppure mangiate il vostro intero e sacrificate qualcos'altro.

vediamo l'attrezzatura:

- una pentola di acciaio bella capiente se usate il mio metodo di far bollire il latte
- barattolini di vetro tipo 4 stagioni se lo fate nel barattolo (se volete fare lo yogurt greco non servono)
- un cucchiaio e un mestolo di acciaio (se usate un mestolo di legno, prendetene uno nuovo e usatelo solo per questo compito. il legno è poroso e assorbe di tutto. fate una prova, prendete un mestolo che usate e mettetelo in un contenitore con dell'acqua.. tornate dopo qualche ora e guardate di che colore è l'acqua)
- una camera di fermentazione e una copertina di lana (io uso il sacchetto dei surgelati o il forno con la lucina se non lo devo usare per qualcos'altro)

adesso gli ingredienti:
1 vasetto di yogurt e un litro di latte

lo yogurt e il latte si lasciano fuori dal frigo il tempo necessario ad arrivare alla temperatura ambiente; questo permette ai batteri dello yogurt di non subire uno sbalzo termico eccessivo e al latte di assestarsi e maturare (a maggior ragione se è fresco o crudo)
mettiamo il latte nella pentola (che ripeto deve essere molto capiente perchè il latte quando bolle sale parecchio) e facciamo bollire.
con la bollitura sterilizziamo il latte che così riceverà soltanto i batteri dello yogurt. se invece, come fanno molti, lo portiamo solo alla temperatura di inoculazione (i famosi 40°), rischiamo che dei batteri estranei si inseriscano nel processo di fermentazione aumentando l'acidità dello yogurt che a qualcuno può risultare fastidiosa.
lasciamo bollire per qualche minuto in maniera da addensare il latte così da produrre uno yogurt meno sieroso
 

poi spegnamo e col cucchiaio di acciaio leviamo la panna
lasciamo raffreddare il latte fino a 40° se vogliamo uno yogurt meno acido, fino a 45° se lo vogliamo più frizzante misurando la temperatura con un termometro da cucina o col sistema del ditino (deve poter stare nel latte qualche secondo senza sentire bruciare)

quando il latte sarà pronto prendiamo due cucchiai e mescoliamolo allo yogurt per benino per renderlo più liquido
 
 


 
se vogliamo fare lo yogurt greco dobbiamo proseguire
allora abbiamo lasciato lo yogurt nella pentola
lo tiramo su col mestolo e lo mettiamo in un telo pulitissimo sopra una terrina, a mano a mano che lo tiriamo su
 
 


è un po' come raccogliere la ricotta o il mascarpone. chiudiamo le 4 cocche del fazzoletto e appendiamo lo yogurtt a scolare con sotto la terrina per raccogliere il siero
dopo circa 4 ore lo yogurt greco è pronto

apriamo la tela mettiamolo a cucchiaiate in un contenitore e riponiamolo in frigo
questo yogurt è più grasso dello yogurt normale






il siero lo possiamo bere così ....è leggermente lassativo, oppure usarlo al posto dell'acqua per fare un pane o una torta
se avete animali usatelo per la zuppa
in frigo si conserva per mangiarlo crudo una settimana, ma bisogna tenere un vasetto da parte per farne ancora
se non si riesce mangiarlo in una settimana non si butta ma si può usare cotto nella torta dei 7 vasetti o per condire una pastasciutta facendo attenzione che non abbia della muffa sopra
il barattolino per fare lo yogurt si può usare entro 15 gg dalla produzione
si può congelare: si scongela in frigo e poi si riporta a temperatura ambiente e si ricomincia a fare lo yogurt

venerdì 12 giugno 2009

Gli anicini


gli anicini sono noti anche quelli sardi.. non so se sono tanto diversi dai nostri
ingredienti:
200 g farina, 6 uova, semi di anice,  2 cucchiai di acqua di fiori di arancio

montare molto bene i tuorli con lo zucchero come per fare il pandispagna
aggiungere gli albumi montati a neve fermissima (un po' come fare i savoiardi infatti hanno più o meno la stessa consistenza) unire i due composti piano e mettere l'acqua e l'anice.
far piovere dal cielo   la farina con lo spargizucchero mooolto delicatamente
deve venire una cosa gonfissima
mettere il tutto in uno stampo alto circa 10 cm rettangolare (per esempio la pirofila per le lasagne) e infornare per 20 m in forno già pronto a 170°
fare raffreddare sformare e tagliare a listerelle. metterle poi a biscottare di nuovo per una decina di minuti o più
servire freddi
sono deliziosi intinti nel te o nel vino passito

giovedì 11 giugno 2009

Maccheroni col ferro

per 4 persone:
350 grammi di semola di grano duro, sale acqua tiepida q. b. per avere un impasto liscio e sodo

si lavora la pasta come al solito deve venire bella liscia, poi si stende colo matterello in una sfoglia il più sottile possibile. si copre con un canovaccio perchè non asciughi troppo se no poi non si riesce ad arrotolare.




a questo punto si ruba una riga ai figli che vanno a scuola e si tagliano dei quadrati di 4 cm di lati, in Calabria si fanno anche di 10cm ma a me sembrano troppo lunghi, assomigliano quasi a ziti e non mi piacciono,



ora ne lavoriamo due alla volta, è lungo lo so ma di più non sono capace. li mettiamo sotto il ferro arrotoliamo il lato davanti a noi e poi giriamo come per usare il mattarello schiacciando bene per unire i bordi







e continuiamo così finchè non abbiamo finito la sfoglia. 


mercoledì 10 giugno 2009

Pane mediterraneo

ingredienti

1 kg farina mista con manitoba
600 cc di acqua
40 g lievito
20 g sale
40 g olio evo
10 g malto

impastare tutti gli ingredienti lasciando il sale per ultimo
mettere in una ciotola unta di olio e lasciare riposare per 20 minuti  al caldo



rovesciare l'impasto sul marmo e schiacciare la forma con le mani
ungerlo con un po' di olio




piegarlo in tre e rimetterlo nella ciotola



far riposare di nuovo 20 min  27°



Formare dei filoni metterli sulle teglie con la chiusura sotto e ungerli con poco olio  e infarinarli







dopo 10 minuti mettere coperti al caldo a lievitare per 60 minuti




quindi infornare a 230° con un pentolino di acqua sotto per 50 minuti

Panna cotta ai frutti di bosco

ingredienti
400 g di panna
100 g di zucchero
2 fogli grandi di colla di pesce
250 g di frutti di bosco misti (fragoline lamponi ribes)
prepariamo la panna:
scaldiamola in un pentolino con lo zucchero fino a 80° e uniamo la colla di pesce precedentemente immersa in acqua fredda e strizzata
mettiamo la panna in uno stampo e lasciamo raffreddare tenendola poi in frigo per almeno 3 ore
prepariamo la decorazione
teniamo da parte alcuni frutti e passiamo al setaccio gli altri
mettiamoli a cuocere con 100 g di zucchero finchè diventino una bella gelatina
facciamo raffreddare
al momento di servire versiamo la gelatina sulla panna e decoriamo con i frutti interi

Un decreto che fa discutere

il governo ha deciso di depennare quanto stabilito dalla finanziaria 2008 e continuare a far vendere in italia lampadine e frigoriferi a bassa efficienza energetica
una sconfitta per l'ambiente e per le nostre tasche: sostituire 5 lampadine incandescenti con quelle a basso consumo fa risparmiare inun anno 175 kg di Co2 e 53 euro
stesso discorso per i frigoriferi: uno di classe A++ detraibile dalle tasse, fa spendere in elettricità meno di 34 euro all'annao
il cugino di classe C porta la bolletta a 92 euro
l'europa si sta attrezzando a eliminare dalla produzione lampadine e elettrodomestici spreconi enttro l'estate 2010
e noi?

martedì 9 giugno 2009

Torta all'orzo

avevo della farina d'orzo che era da un po' lì e con questo caldo dubbio
così ho fatto questa torta presa dal sito "gli amici del bimby"
300 g di farina di orzo
150 g burro
7 uova
300 g di zucchero
3 cucchiai di orzo solubile
1 bustina di lievito
procedimento a mano:
montate a crema i tuorli con lo zucchero e il burro poi unite la farina e l'orzo solubile
montate le chiare a neve e unitele insieme al livito
cuocete in forno a200° per 30 m in una tortiera apribile di 26 cm


procedimento col bimby(che ho usato)
zucchero e burro nel boccale vel 3 per 2 min
senza fermare il bimby unire 1 uovo alla volta dal foro del coperchio
poi 3 cucchiai di orzo solubile e poi la farina , per ultimo il lievito
il tutto senza fermare il bimbi e in 5 minuti di tempo totale
dopo aver inserito il lievito alzate la velocità a 7 e tenetela per 30 sec

versate colla spatola nella tortiera e servite come sopra

viene una torta abbastanza morbida di suo


interno
io l'ho farcita con pasticciera dopo averla bagnata con latte zucchero e orzo


  
 

domenica 7 giugno 2009

La mescolanza

biscotti genovesi resi famosi dalla pasticceria panarello
sono composti da una specie di pasta frolla  e fatti con gli stampini dei semi delle carte, ma li potete fare con gli stampini che volete basta che siano piccolini

Ingredienti
200 g di farina, 50 g maizena,100 g zucchero
100 g burro
1 uovo piccolo
mezza bustina di lievito per dolci
un pochino di marsala per dare aroma
lavorare tutti gli ingredienti come per fare la frolla: quindi prima la farina con il burro a fare le bricioline, poi l'uovo e lo zucchero e il lievito con gli aromi.. fare la palla e mettere in frigo
dopo un oretta stendere col mattarello e fare i biscotti con gli stampini
la pasta sarà alta circa un cm.
se li volete lucidi spennellateli con un po' di latte o con uovo sbattuto
fateli cuocere A 180° per il tempo necessario a dorarli, circa 15 m.. non fateli diventare scuri se no diventano duri e perdono la friabilità che li contraddistingue