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domenica 3 maggio 2020

Come miscelare farine di forza W diversa per creare una W specifica



Può capitare di avere in casa farine di forza diversa, ma non una farina come quella richiesta dalla ricetta che vogliamo fare. Per miscelarle insieme nella giusta percentuale ed ottenere una nuova farina con le caratteristiche che ci servono si utilizza questo metodo abbastanza semplice che si basa sulla croce di Sant'Andrea 








mercoledì 8 aprile 2020

Il pan di spagna arrotolato

In francese chiamato bisquit rouleux appartiene alla famiglia dei pds a freddo a doppia montata (cioè  colle chiare e i torli montati separatamente e non riscaldati a 45°C prima)
questo impasto permette di creare un dolce ad elevata elasticità che si presta ad essere arrotolato appunto su stesso una volta farcito in modo da ottenere un dolce cilindro da tagliare a piacere 

ZUCCHERO 200 G
TORLI 225 G
MIELE DI ACACIA O GLUCOSIO 25 G
CHIARE 375 G
ZUCCHERO 75 G
FARINA W 230 175 G
FECOLA DI PATATE 150 G

nella planetaria (se non ne si hanno due  ciotole è meglio montare prima le chiare in modo da usare ciotola e fruste pulite) montare con la frusta a fili i 200 g di zucchero con i torli e il miele appena scaldato per farlo scendere meglio





montare anche le chiare coi 75 g di zucchero ma non a neve fermissima, appena un po indietro altrimenti la meringa fa muro e non è facile amalgamarla, rimangono i grumi e per scioglierli bisogna sbattere di più col rischio di smontare il tutto
mescolare le due farine mentre le si setaccia




unire le tre masse con la spatola in questo modo
partiamo dalla massa dei torli, uniamo qualche cucchiaiata di meringa, poi qualche cucchiaiata di farine, poi di nuovo meringa e così via mescolando delicatamente alla solita maniera




stendere la pasta in teglie coperte di carta da forno  bagnata e strizzatissima usando degli spessori in legno di 3 mm e spatolando e mettere in forno statico a 230°C per 5 minuti (il biscotto va cotto ad alta temperatura per breve tempo in modo da non seccarlo e permettere l'arrotolamento )





appena cotto togliere subito il pds dalla teglia in modo da evitare la cottura latente, cioè la cottura inerte provocata dal calore della teglia)

capovolgi il biscotto su un telo da cucina inzuccherato, bagnare la carta col pennello appena appena e staccare il foglio




arrotolare subito
 
si conserva avvolgendolo nella pellicola per alimenti al massimo 7 gg in frigo 

ecco un possibile utilizzo. ripieno con coulis di fragole e panna montata





domenica 12 gennaio 2020

IL tronchetto dolce decorato


Ingredienti per 8 persone

pasta biscotto
4 uova a temperatura ambiente
130 g di farina 00
130 g di zucchero

decorazione:
30 g burro a temperatura ambiente
30 g di zucchero al velo
30 g di farina 00
10 g di cacao amaro
50 ml di latte tiepido
1 albume

ripieno
3 uova
50g di zucchero
250 g di mascarpone
30 ml di latte
1 tazzina di caffè

Procedimento

Prendete una teglia di cm 20x35 . Disegnate sulla carta da forno la decorazione che preferite, stendete la carta sulla teglia col disegno a rovescio.
Montate a crema il burro con lo zucchero al velo, aggiungete l'albume leggermente sbattuto, la farina setacciata col cacao e il latte mescolando fino ad amalgamare il tutto.
Inserite il composto in un sac a poche con beccuccio liscio sottile (tipo 2 o 3) riempite i disegni fatti sulla carta da forno e riponete la teglia in freezer per mezz'ora

Intanto preparate la pasta biscotto.
MOntate le uova con lo zucchero, incorporate quindi la farina setecciata con una spatola molto delicatamente,
Riprendete la teglia, versate la pasta biscotto sul foglio di carta da forno, livellate delicatamente con una spatola e infornate in forno statico , già in temperatura di 190°C per 10 minuti
Sfornate e rovesciate su un canovaccio inumidito: il lato con la cart ada forno  deve stare a contatto col canovaccio, arrotolate e fate raffreddare




Preparate la crema:
Montate i torli d'uovo con lo zucchero e le chiare separatamente, Aggiungete ai torli il mascarpone e successivamente le chiare.

Riprendete la pasta biscotto, srotolatela e levate la carta da forno. Bagnate l'interno con il latte e il caffè, poi spalmatevi la crema . Arrotolate di nuovo e ponete in frigorifero per almeno un'ora prima del servizio




lunedì 12 agosto 2019

Si fa presto a dire patata....

Ogni varietà di patata ha una o più destinazioni d'uso. Possiamo suddividere a grandi linee le patate partendo dal colore della buccia (gialla o rossa), oppure da quello della polpa (dal bianco al giallo carico). Le patate a pasta gialla sono adatte per tutte le preparazioni, quelle a pasta bianca per purè e dolci e quelle dalla buccia rossa per fritti e gnocchi-
Se volessimo andare più nello specifico, dovremmo testare la consistenza della polpa.
Da qui abbiamo la distinzione in
- patate a polpa soda (che rimangono tutte integre dopo la cottura
- patate semi farinose (che mantengono una certa consistenza una volta cotte)
- patate farinose (che si disfano completamente in cottura)

PATATA BIANCA
farinosa e ricca di amido, si utilizza principalmente per gli impasti: dai purè, agli gnocchi, agli sformati, garantisce un risultato soffice e leggero

PATATA GIALLA
è la tipica patata da fare fritta, perchè compatta e croccante; ma anche lessata o al forno darà buoni risultati: non a caso è la più diffusa nei mercati.

PATATA ROSSA
l'ideale è farla lessata perchè, a differenza della gialla, mantiene benissimo la cottura e non si sgretola. Il gusto leggermente salino la rende una patata per le tavole ricercate

 PATATA VIOLA
presenta sia la buccia che la polpa di colore violetto. E' consigliabile cucinarla mescolata ad altre tipologie di patata per mantenerne il colore ma aumentarne la consistenza

PATATE NOVELLE E VECCHIE
le patate novelle, di piccole dimensioni, hanno la buccia talmente sottile da poter essere mangiata insieme alla polpa, al forno o fritte. Vengoni chiamate anche "primaticce" per via del raccolto precoce
Le patate vecchie  vengono lasciate sul terreno fino a completa maturazione. Dall'autunno alla primavera diventano farinose e, cotte, sono molto leggere. Adatte per gnocchi purè e spezzatino

BATATA
il colore della buccia varia dal rosso al viola o dal marrone al bianco a seconda della varietà, così come la polpa che passa dal bianco al giallo o all'arancio e al viola. Perfette per preparazioni dolci, ma anche per essere arrostite o lessate. Ottime condite con burro crudo e cosparse di zucchero e cannella

LA FIERA DELLE VARIETA'

frittura
asterix , desirèe, kuroda, rubinia (pasta gialla buccia rossa)
bintje, agata, liseta, monalisa, spunta, primura, agria (pasta gialla buccia gialla)
vitelotte (pasta viola buccia viola)

al forno 
agata, bintje, adora, arinda, liseta, monalisa, primura (pasta gialla buccia gialla)
desirèe (pasta gialla buccia rossa)

gnocchi
kuroda, desirèe (pasta gialla buccia rossa)
imola (pasta bianca buccia gialla)

lesse, al vapore e arrosto
nicola, adora, agata, arinda, liseta, monalisa, spunta (tutte a pasta gialla e buccia gialla)

purè e zuppe 
imola (pasta bianca buccia gialla)
bintje, primura, timate, agria (pasta gialla buccia gialla)


fonte fotografia meteoweb.eu

mercoledì 10 luglio 2019

La cottura delle uova al forno

Le uova si possono preparare in cinque modi diversi, da sole oppure battute insieme ad altri ingredienti :

IN COCOTTE

Le uova sono cotte a bagnomaria in forno   con il solo condimento oppure guarnite con altri ingredienti I recipienti adatti si chiamano in francese "cocottes": sono scodelline di pirex o di pirofila semplice o   con il manico e coperchietto, cottura  da 6 a 12 minuti

AL PIATTO

Sono conosciute anche come uova al tegamino o uova allo specchio. Riescono meglio se vengono prima cotte sul fornello e poi nel forno. Il tegame può essere di metallo o di pirofila piccolo per un uovo solo o più grande

OMELETTE SOFFIATA

 E' un tipo di omelette, cioè di frittata, che si cuoce prima sul fornello e poi al forno. Differisce dalla omelette tradizionale per la preparazione delle uova: invece di essere battute tutte insieme si dividono le chiare dai torli. Le prime sono battute a neve fermissima, i secondi vengono mescolati con altri ingredienti che variano da ricetta e ricetta. Alla fine si uniscono le chiare al composto e si fa la frittata. In forno essa gonfia e quando viene tolta va ripiegata in due come un calzone  e servita con una salsa. Il recipiente giusto è la padella di ferro. Cottura 7 minuti in padella 15 in forno 

SOFFIATO

  Chiamato anche soufflè è la preparazione più spettacolare che si ottiene con torli d'uovo mescolati con salsa besciamella, formaggio grattugiato ed altri ingredienti che danno la'aromatizzazione (passati di verdure, di pollo, di prosciutto ecc) uniti delicatamente alle chiare montate a neve fermissima
Durante la cottura il forno non deve essere aperto prima che siano trascorsi almeno 15 minuti In caso contrario il soffiato si affloscia e perde così la sua più bella caratteristica quella di essere gonfio, quasi aereo. So serve immediatamente appena sfornato . Una massima gastronomica dice " Il soffiato non deve mai attendere ma essere atteso" Il recipiente giusto va riempito solo per 3/4 perchè durante la cottura gonfia molto . Un trucco per evitare che il composto trabocchi durante la cottura è quello di circondare la parte alta della pirofila con una striscia di carta forno alta 10 cm legata con uno spago al tegame A fine cottura essa verrà tolta.

TORTINO

  E' una specie di frittata in forno con una verdura cotta in precedenza e qualche altro ingrediente. Il tegame sarà una pirofila



LE UOVA E IL FORMAGGIO AL FORNO

Uova e formaggio, un binomio molto allettante che sta alla base di tante saporite ricette e che si rivela particolarmente indovinato nelle preparazioni al forno, perchè questo sistema di cottura ha il pregio di fondere i due sapori e nello tempo di esaltarli.
Il formaggio per la sua tendenza a fondersi e a sposarsi con facilità con gli altri ingredienti si presta in modo particolare alle preparazioni al forno sia come elemento di base che come condimento. Fra le qualità di formaggio che si trovano in commercio sono da preferire per a cottura al forno i tipi a pasta dura che si sciolgono bene e che vanno tagliati in vari modi, dall'emmentaler al provolone, dalla fontina alla caciotta. Ci sono però anche dei formaggi a pasta molle che sono indicatissimi, come la mozzarella e il gorgonzola

I FORMAGGI A PASTA DURA

I formaggi a pasta dura si possono dividere in due categorie: quelli da grattugiare e quelli da tagliare a fettine, a lamelle o anche a fieno.

I formaggi da grattugiare:

- l'asiago vecchio (deve aver superato l'anno di età) un formaggio semigrasso di latte vaccino prodotto nel Trentino con pasta compatta di colore giallo paglierino
- il bra duro, stagionato 5 mesi che arriva dal Piemonte, un formaggio semigrasso con pasta di colore giallo oro compatta e moderatamente salata
- il caciocavallo, prodotto nel meridione con latte vaccino o bufalino, a volte con aggiunta di latte di capra, dalla caratteristica forma a pera, con pasta compatta e leggermente piccante
- l'emmentaler maturo (deve aver superato i 10 mesi di stagionatura) che arriva dalla Svizzera tedesca, a pasta grassa color giallo avorio , cosparso di numerosi "occhi" grandi come una ciliegia
- il gruyere maturo (9 mesi di stagionatura) prodotto in Svizzera  Romanda con latte intero vaccino dalla pasta un po' più grassa di quella dell'emmentaler, di colore giallo avorio con buchi radi grandi come un pisello (ha un sapore più piccante rispetto al cugino)
- il gran emiliano o lombardo, semigrasso con pasta compatta dal tipico aspetto granuloso
- il parmigiano reggiano, prodotto esclusivamente nelle province di Parma e Reggio nell'Emilia con latte vacino parzialmente scremato
- il pecorino, formaggio grasso dal sapore decisamente piccante che arriva dalla Sardegna, dalla Toscana e dal Lazio con almeno 8 mesi di stagionatura
- il provolone, prodotto in Campania con latte vaccino , semigrasso, a pasta filata bianca e compatta, venduto in forme tipiche ovoidali, tronco-coniche o sferiche
- lo sbrinz svizzero, grasso, dal profumo delicato, ottimo per soufflè e gratin

I formaggi da tagliare a fettine, lamelle o fieno 

- il bra duro giovane dalla pasta compatta e dal sapore moderatamente piccante e salato
- la caciotta, prodotta in varie regioni d'Italia, lievemente piccante
-l'emmentaler giovane
- il fontal  prodotto in Piemonte e Trentino
- la fontina della Val d'Aosta e della Val d'Ossola, formaggio grasso dal sapore dolce
-il grana meno stagionato
- il gruyere giovane, dal gusto dolce

I FORMAGGI A PASTA MOLLE

Tra i formaggi a pasta molle utilizzabili per la cottura in forno il primo posto spetta alla mozzarella.
Prodotta principalmente in Campania e in Puglia, con latte intero di vacca e di bufala, e un formaggio fresco dal sapore dolce che va consumato entro pochi giorni dall'acquisto, altrimenti diventa acido.
Poi viene il gorgonzola, molto apprezzato sia mescolato ad altri ingredienti, come la salsa besciamella, sia da solo perchè conferisce alle vivande l'inconfondibile gusto piccante. Il gorgonzola è prodotto in Lombardia  e in altre regioni dell'Italia Settentrionale con latte intero di vacca. Se ne trovano in commercio tre tipi diversi: quello asciutto e piccante, quello grasso e cremoso e quello bianco/dolce, questi ultimi due più indicati alla cottura in forno.
Altri formaggi usati sono i cremini e i formaggi cotti (venduti per lo più in scatole) che vanno incorporati alle salse calde, la ricotta salata, utilizzata nei ripieni e l'italico, un formaggio prodotto in Trentino

LE RICETTE PIU' FAMOSE

- I crostoni 

Sono fette di pane, del tipo filoni o a cassetta, raffermo di un giorno che vengono spalmate di burro ricoperte con una fettina di formaggio fondente e poi guarnite con ingredienti che variano da ricetta a ricetta. Infine vengono messe in forno

- I tramezzini 

In francese "croque monsieur" si preparano con due fette di pane a cassetta imburrato e se si vuole insaporite con senape, accoppiate con in mezzo prosciutto cotto e formaggio fondente. legate a croce con uno spaghino e cotte sulla lastra del forno precedentemente riscaldato

- I ramequins

Fette di pane imburrato, coperte con una fettina di formaggio fondente, disposte in una pirofila unta di burro e inzuppate con una crema cruda di uova e latte profumata alla noce moscata

- Le pizze

- I cakes al formaggio

Impasti a base di farina, uova e formaggio e altri ingredienti che si cuoce nel caratteristico stampo da plum cake. Si serve sia come primo piatto che come piatto forte per il pasto serale. Ottimo anche per pic nic

- Il gougere (ciambella al formaggio)

Un impasto a base di pasta bignè arricchito con dadini di formaggio  cotto sulla lastra del forno già scaldato

- Il soufflè o soffiato

Preparazione a base di salsa besciamella, formaggio grattugiato tuorli d'uovo noce moscata e chiare battute cotta in forno in una pirofila dalle pareti molto alte. La pasta i deve gonfiare fino a superare di almeno due dita i bordi dello stampo . Per questo è importante dosare molto bene la quantità di uova nell'impasto che deve arrivare solo fino ai 3/4 di altezza dello stampo. Il soffiato va servito immediatamente perchè tende a sedersi

- Le torte 

Sono formate da un involucro di pasta brisée ripiena   di formaggi besciamella uova battute e altri ingredienti. In alcune ricette la pasgta va cotta "in bianco" cioè da sola e poi farcita successivamente








domenica 11 novembre 2018

I marron glacès

La ricetta è lunghissima e lo spatascio è dietro l'angolo
per questo costano un botto
bisogna procurarsi marroni grossi grossi perchè si rompono di niente  (ma i pezzetti sono buonissimi uguale)
la ricetta completa dura nove giorni ed è a rischio insuccesso se non si è pratici perchè possono muffire
quindi taglio la testa al toro e metto il rito abbreviato

per un chilo di marroni pesati con la buccia

si fa il taglio ai marroni e si cuociono per circa 40 minuti in acqua , poi si spellano della prima e della seconda buccia cercando di non romperli



si mette in casseruola  bassa  e larga 300 cc di acqua con 500 g di zucchero e 1 stecca di vaniglia (volendo si possono aggiungere 50 g di glucosio che impedisce allo zucchero di cristallizzare troppo)
si fa  bollire 5 minuti
 si mettono  dentro le castagne si conta 1 minuto da quando riprende la bollitura
 si spegne  e si  lascia lì con un coperchio
il giorno dopo  si riporta lo sciroppo ad ebollizione con le castagne dentro, si  calcola 1 minuto, si  spegne e  si lascia lì


ecco come si sta già trasformando
il terzo giorno si  riporta lo sciroppo ad ebollizione con le castagne dentro, si fa cuocere un minuto, si  spegne e  si tolgono le castagne 1 a 1,
si mettono   a gocciolare su una gratella al riparo dalla polvere:
nel frattempo si fa sciogliere  in una casseruola   250 cc di acqua  e 500 g di zucchero a velo.



a parte si  fa bollire una casseruolina di acqua.
 si tuffano  i marroni a uno a uno nell'acqua bollente e poi si  struffano  nella glassa di zucchero



si mettono  in una griglia e si fanno  asciugare in forno a 50° per 4 ore con lo sportello aperto,


poi si mettono nei pirottini


mercoledì 7 novembre 2018

Le nostre amiche api

Benedette Api è il caso di dire. Perché da questi operosi insetti, oltre al Miele, si ottengono prodotti benefici per la salute e utili per la vita dell'uomo.

Il Polline è una sostanza che si forma nella parte terminale dello stame dei fiori. Ottimo ricostituente da consumare da solo o con il Miele sciolto nell'acqua oppure nel latte, è indicato soprattutto per bambini o anziani.

La Propoli (sostanza resinosa che le api prendono dalla corteccia degli alberi) è invece curativa delle infiammazioni della gola, della bocca e delle gengive. In questo toccasana sono contenute oltre alle resine, al polline e agli oli essenziali, anche oligo-elementi e sostanze minerali.

La Pappa Reale invece è ottima come riequilibrante del sistema nervoso e va assunta a cicli la mattina, mettendola sotto la lingua per farla sciogliere. Soggetta a deperimento più del miele, va conservata al fresco e consumata nel giro di poche settimane.

Ed infine la Cera. Questo prodotto è ancora oggi usato come base per diverse creme di bellezza. Fu Claudio Galeno, medico dell'antica Grecia, a preparare la ricetta, da cui prese il nome, della Ceratum Galeni o crema alla cera d'api con olio vegetale, cera e acqua di rose. 
Ma adesso parliamo del Miele, in assoluto il prodotto più consumato dall'uomo. In Italia l'apicoltura è un'attività molto praticata, anche a livello artigianale, e i nostri mieli sono un'eccellenza del made in Italy.
Vediamo quali sono i migliori mieli monocoltura (cioè preparati con pollini di un solo tipo di fiore) italiani.



Fiore Zona di raccolta Aspetto Profumo Sapore Proprietà terapeutiche Utilizzo
Arancio Sicilia, Calabria Giallo chiaro fresco Gradevole di agrume Calmante combatte l'insonnia Nel tè ghiacciato, in pasticceria
Corbezzolo Sardegna, Maremma Grigio-verde, tonalità nocciola intenso Amaro, leggermente resinoso Diuretico e antisettico Nei dolci, dolcificante del caffè
Eucalipto Lazio, Calabria, Sardegna Ambrato + o - scuro Deciso, aromatico caratteristico Amarognolo, tipico pronunciato Febbrifugo, contro raffreddore e bronchiti Nelle salse in agrodolce
Lavanda Liguria Giallo oro brillante Fresco e fragrante Molto aromatico Leggero analgesico Sul pane integrale e sul formaggio
Mirto Sardegna Verdolino dai riflessi gialli Caratteristico acuto Leggermente amarognolo Decongestiona il fegato Nelle salse in agrodolce
Tarassaco Italia Nord Occidentale Giallo vivo molto cristallizzato Molto intenso Gradevole deciso Diuretico e depurativo Con la borragine ripassata in padella
Abete Appennino Tosco-emiliano Alpi orientali ambra scuro con riflessi verdolini Sottile e penetrante Gradevole aroma di resina Balsamico, combatte anemia e inappetenza Spalmato sui crostoni con selvaggina di penna
Castagno Dai 600 ai 1000 m di altitudine Compatto bruno + o - scuro intenso Molto forte tendente all'amarognolo Stimola la circolazione del sangue Con le costolette di maiale
Erba Medica Emilia Romagna Ambrato molto chiaro Leggermente floreale Gradevole molto forte di fiori Previene l'arteriosclerosi Nel ragu di carne
Fiordaliso Italia Centro Nord Verdolino riflessi gialli Tenue di fiori Leggermente piccante e aromatico Regolatore gastroenterico Nella mostarda e in piatti a base di uova
Limone Sicilia Chiaro, quasi bianco Fresco di agrumi Gradevolmente floreale Calmante, combatte l'insonnia Nel tè, in pasticceria, nei cocktail
Rododendro Alpi sopra i 2000 m Molto chiaro Delicato Leggermente fruttato Contro nevrosi, bronchiti inappetenza Con polenta e latte
Tiglio Zona subalpina Verdolino con riflessi giallo chiari Piuttosto profumato, tipico Pronunciato di fiori Sedativo e clamante Nel vin brulè
Timo Sicilia Colore ambra Intenso e caratteristico Piacevolmente piccante e aromatico Disinfettante dei bronchi Nelle insalate di verdura e gamberetti
Lupinella Toscana Ambrato chiaro Lieve di fiori Dolce e appetitoso Stimola l'attività fisica Ottimo dolcificante
Colza Italia Centro Nord Colore avorio Molto tenue, floreale Gradevolmente floreale Disintossica il fegato Nella preparazione dei dolci
Acacia Regioni centro settentrionali Liquido, paglierino chiaro trasparente Fine, caratteristico leggero di lillà Dolce, delicato Ricostituente disintossicante del fegato Dolcificante tè, caffè yogurt
Erica Macchia mediterranea Rossastro Delicato e sottile Aspretto ma molto gradevole Antinfiammatorio delle vie respiratorie Nel latte caldo, vin brulè, dolci
Girasole Regioni centrali Giallo oro Molto tenue Fresco, dolce delicato Ricalcificante delle ossa Con le olive nere, frutti di mare e fave

CONSIGLI PRATICI

In qualsiasi ricetta il Miele può sostituire lo zucchero. La dose è generalmente un pochino più scarsa di quella dello zucchero. Se in una ricetta si sostituisce il miele con lo zucchero ricordarsi di diminuire un pochino la quantità di liquidi o di burro. Questa diminuzione non è necessaria per il pane o per le torte che contengono frutta secca o cioccolato.
Per evitare che le crostate risultino troppo friabili, aggiungere del miele all'impasto.

Quando si preparano pane e torte è consigliabile aggiungere alla farina un pizzico di bicarbonato ogni 150 g di mieleper eliminare l'acidità.
Per pane e torte il forno sia sempre a temperatura media (160-180°C) perché il miele caramellizza ad una temperatura inferiore rispetto a quella dello zucchero e si corre il rischio di avere prodotti dal colore “bruciato”.

Per preparare il Pane è consigliabile usare miele di acacia o millefiori perché più chiaro e liquido.

Per la preparazione dei Gelati ricordare che il miele gela a temperature più basse rispetto allo zucchero quindi il tempo di solidificazione sarà più lungo.

Per adoperare il Miele nella preparazione di salse fredde, prima di aggiungerlo agli altri ingredienti scioglierlo in qualche liquido.
Pane e torte confezionate col miele rimangono freschi più a lungo  di quelli preparati con lo zucchero.

Il Miele scivola via meglio dal cucchiaio se questo è leggermente unto di olio
Il Miele si conserva a temperatura ambiente. Se diventa denso e granuloso basta scioglierlo dolcemente a bagnomaria nel suo barattolo .
Per caramellare il Miele è consigliabile una pentola di coccio perché in quelle di metallo si attacca facilmente alle pareti.

Per misurare il miele il sistema più semplice è quello di pesare il barattolo che lo contiene, togliere la quantità che si presume necessaria e ripesare il barattolo per la verifica. Comunque 110 g di miele corrispondono circa a 4 cucchiai da minestra.



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