lunedì 3 ottobre 2011

COSA FARE SE SI ROMPE IL CONGELATORE


Se è probabile che il congelatore riprenda a funzionare entro 24 ore, la cosa migliore da fare è lasciare i cibi all'interno e tenere lo sportello chiuso. Non aprite lo sportello per controllare, questo provocherebbe l'innalzamento della temperatura! Se invece è più probabile che il congelatore non funzioni per più di un giorno, è meglio spostare i cibi in un altro congelatore, chiedendo eventualmente aiuto ai vicini.

Ciò che è bene fare nel secondo giorno dipende da quanto cibo è contenuto nel congelatore: se è pieno, il cibo resterà freddo per un altro giorno, se invece è pieno solo a metà e si trova in una stanza riscaldata, il cibo si scongelerà velocemente e inizierà a sgocciolare.

Una volta che il congelatore ha ripreso a funzionare, il problema principale consisterà nel conservare nuovamente i prodotti che conteneva. Come regola generale, i prodotti che si sono scongelati per diverse ore non devono essere ricongelati e potrebbe essere necessario eliminarli; ma, poiché alcuni cibi si scongelano più lentamente di altri, è bene controllare la condizione di ciascun alimento singolarmente.

I cibi già cotti e i frutti di mare non devono più essere ricongelati e devono essere eliminati se hanno raggiunto una temperatura maggiore di 5°C per più di tre ore. Un metodo per verificare questo consiste nel tastare il pacchetto chiuso: se si verifica la presenza di cristalli di ghiaccio significa che la temperatura è al di sotto dei 5°C. Se non vi sono cristalli di ghiaccio, bisogna eliminarlo subito.

Carne cruda, pollame e pesce resistono meglio dei cibi cotti allo scongelamento. La carne cruda, se è stata a più di 5°C per un massimo di 6 ore, può di solito essere utilizzata purchè venga consumata subito. Per una maggiore sicurezza, la carne dovrà essere ben cotta anche all'interno. La carne cruda e il pollame che contengono cristalli di ghiaccio possono essere ricongelati.
Frutta e verdura sopportano bene lo scongelamento, subendo solo un lieve danno alla qualità e possono essere consumate con sicurezza sia crude che cotte. Possono venire ricongelate se non vi sono segni di deterioramento, sebbene sia comunque meglio farlo solo se ci sono ancora cristalli di ghiaccio. I prodotti da forno che si possono normalmente conservare per vari giorni a temperatura ambiente possono venire ricongelati, se non si osserva la presenza di muffe. I prodotti da forno ripieni di crema, i budini e il gelato devono essere eliminati.

A volte però non è possibile sapere quanto è durata la fase di scongelamento del cibo; in questo caso occorre utilizzare la massima cautela ed eliminare tutto.

Nel congelatore può essere presente una grande varietà di microrganismi psicrotrofili (che si riproducono anche alle basse temperature); alcuni di essi sono pericolosi, altri provocano la formazione di cattivi odori.

Quando il congelatore è spento, l'innalzamento della temperatura provoca la rapida moltiplicazione dei microrganismi. Il liquido che gocciola dagli alimenti che si stanno scongelando può penetrare in crepe e fessure, cosicchè il congelatore diventa maleodorante. Quando frigorifero e congelatore sono combinati in un unico elettrodomestico, il congelatore può continuare a contaminare il frigorifero sottostante, determinando cattivi odori e il pericolo di contaminazione dei cibi in esso conservati.

Una buona soluzione consiste nel pulire accuratamente sia il frigorifero sia il congelatore con candeggina per la casa (diluita secondo le istruzioni riportate sulla bottiglia).

E' importante utilizzare panni puliti per lavare le superfici al fine di evitare di disseminare su più ampie superfici milioni di nuove cellule microbiche. La pulizia dovrebbe essere completata risciacquando con una soluzione di bicarbonato di sodio. La maggior parte degli odori causati dalle muffe è dovuta agli acidi grassi volatili. I loro sali di sodio non sono volatili e la reazione con il bicarbonato di sodio elimina la formazione dell'odore.

L'arresto del congelatore può portare alla perdita di cibo, tempo e denaro. Il modo migliore perché ciò non accada è di provvedere ad una manutenzione preventiva.

Fonti:
National Food Safety Database World-Wide Web Site. http://www.foodsafety.org

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