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giovedì 11 giugno 2015

PERCHè INGRASSIAMO E COME CONTRASTARLO

MA PERCHE' INGRASSIAMO? (LA VENDETTA DEI CARBOIDRATI)
Cosa accade quando mangiamo i carboidrati o glucidi?
il livello di zucchero nel sangue(glicemia) aumenta e provoca da parte delle cellule BETA del pancreas la secrezione di insulina che ha il compito di abbassare la glicemia. Questa risposta è proporzionale al carico glicemico degli alimenti assunti. 
A cosa serve l'insulina?
- a facilitare l'entrata del glucosio nei muscoli
- a immagazzinare le scorte di glicogeno (carboidrati di riserva) nel fegato
- a bloccare il rilascio del glicogeno già presente
- a trasformare l'esubero di carboidrati in grasso (lipidi)
- a fermare il consumo dei grassi già presenti.
COMINCIATE A CAPIRE?
Esiste un ormone antagonista dell'insulina che si chiama GLUCAGONE. Esso fa alzare il livello di glucosio nel sangue. Quando c'è troppa insulina e poco glucagone andiamo in ipoglicemia e il cervello va in sofferenza. allora manda un ordine e il glucagone libera il glicogeno immagazzinato nel fegato (glucosio di riserva) Inoltre questo ormone da ordine di bruciare i grassi. E' con l'equilibrio di questi due ormoni che non ingrassiamo.
Cosa succede quando i carboidrati sono in eccesso?
l'insulina viene prodotta in surplus e blocca il rilascio del glicogeno. Il cervello va in sofferenza (ecco perchè ci prende la sonnolenza dopo un pranzo abbondante a base di carboidrati) e richiede energia che noi tentiamo di fornire mangiando altri carboidrati peggiorando così la situazione. In pratica, quando mangiamo, il cibo viene trasformato in glucosio, carburante del nostro corpo. Se mangiamo troppo il glucosio in surplus viene avviato al fegatoe ai muscoli dove viene stokkato come glicogeno. Però il fegato non è infinito.. quando il magazzino è colmo il glucosio si trasforma in adipe e va a riempire le cellule adipose.
Queste cellule sono geneticamente numerate, nel senso che ogni persona ne ha un tot alla nascita. e sono vuote. Ecco perchè ci sono persone, sfigate Emoticon grin che ingrassano di più e persone che ingrassano di meno


ILNOSTRO CONTRATTACCO: VADE RETRO ZUCCHERI !!!
abbiamo decisamente capito che un eccesso di zuccheri nella dieta provoca il blocco del metabolismo. E controllarli ci mette anche al riparo da malattie croniche ed invalidanti, come diabete ipertensione e malattie cardiovascolari.. se riusciamo a praticare una minima attività fisica e seguire queste poche regole, ci garantiamo un futuro in forma per il resto della nostra vita... 
ECCO GLI ANTIDOTI ALL'ECCESSO DI ZUCCHERI
1) FIBRE
aumentano il senso di sazietà, interferiscono con l'assorbimento di grassi e zuccherie diminuiscono la risposta insulinica. Si trovano in: cereali e derivati integrali, frutta possibilmente con la buccia, verdure
2) PROTEINE
aumentano il senso di sazietà e mangiate insieme ai grassi buoni (olio e semi oleosi in genere) contribuiscono a controllare il livello dello zucchero nel sangue. Per dimagrire è meglio un piatto di pasta al ragù che in bianco. Si trovano in : carne, pesce, affettati, uova, formaggi, yogurt, legumi, latte tempeh tofu ecc
3)ERBE
danno sapore ai piatti senza apportare calorie e ci aiutano a riabituare il palato a sapori naturali riducendo il desiderio di cibi industriali.
Le erbe che regolano i livelli di glicemia sono: salvia origano e maggiorana.
4) ACIDI GRASSI
soprattutto quelli dell'olio evo e dei semi oleosi , noci mandorle ecc, e del pesce sono utili per diminuire la risposta insulinica : consumati (meglio a crudo) insieme ai carboidrati ne rallentano la scomposizione e l'arrivo nelsangue sotto forma di glucosio
5) FRUTTOSIO

è lo zucchero della frutta e ha una velocità di assorbimento inferiore a quella del saccarosio. il fegato lo trasforma lentamente in glucosio e lentamente viene riversato in circolo. meglio però non abusarne.
6) SPEZIE
prima di tutto la CANNELLA ne basta una presa a pasto per favorire un maggior controllo della glicemia. Le altre spezie, pur non interferendo sui livelli degli zuccheri, svolgono un'azione stimolante sul metabolismo e diuresi che favorisce ildimagrimento 
7) INTEGRATORI 
Alcuni integratori, come cromo, melone amaro, banaba, te verde e zinco hanno una azione su glucosio e insulina. Però in caso di diabete in corso è meglio parlarne con lo specialista 
8) ATTIVITA' FISICA
Lo sport permette all'organismo di regolare la glicemia senza ricorrere alla trasformazione dei carboidrati in grassi. Questo accade perchè il glicogeno epatico e quello muscolare vengono utilizzati come energia durante l'attività fisica e quindi non trasformati in adipe.
9) GIUSTE ORE DI SONNO
dormire poco o male porta al sovrappeso perchè non si produce abbastanza leptina, l'ormone che regola l'appetito e di conseguenza al diabete di tipo 2.

HO BISTICCIATO CON LA COLAZIONE

HO BISTICCIATO CON LA COLAZIONE!!!!
è il motivo per cui molte diete falliscono. al momento del nostro risveglio siamo come un'automobile col serbatoio in riserva. Se non facciamo subito il pieno, il cervello si allarma e abbassa i consumi per fare economia di risorse. L'arma che ha per fare ciò è ABBASSARE IL METABOLISMO e questo si mantiene basso per tutta la giornata. Saltando la prima colazione ci scaviamo la fossa con le nostre mani e scivoliamo nel sovrappeso.
Poichè è praticamente impossibile passare da un caffè alla bersagliera ad una colazione anglosassone procediamo per gradi.
Chi preferisce una colazione dolce, per 3-4 giorni sciolga 1 cucchiaio di cacao solubile, arricchito di vitamine e minerali in una tazza di caffè fatto con la moka. Dal 5° giorno aggiunga 3 noci o 5 mandorle e prosegua per altri 3-4 giorni. Infine aggiunga una fetta di pane integrale con un cucchiaino di miele (magari proprio il miele di carrubo o di sulla di Avola Angelo) e 1 frutto
Chi invece è votato al salato parta subito con 1 caffè, 3 noci e 2 cucchiaini di fiocchi di latte (tipo jocca). Dopo 3-4 giorni aggiunga una fetta di pane tostato con un cucchiaino di patè di olive o di carciofi (anche del supermercato) ; dopo altri 3-4 giorni aggiunga un frutto.
Perchè mangiare frutta secca a colazione? perchè è un validissimo aiuto per il cervello e il cuore: 3 noci oppure 5 mandorle oppure 5 pistacchi naturali (non salati) regalano gli acidi grassi essenziali per il giusto mantenimento di questi importantissimi organi e, visto che sono molto calorici, hanno il tempo di essere smaltiti con le attività della giornata.
RICAPITOLANDO
COLAZIONE PER CHI AMA IL DOLCE:
latte, yogurt, fette biscottate, brioche, pane e biscotti (tutti integrali) frutta fresca e marmellate biologiche . Cercare prodotti senza le diciture additivi alimentari, grassi vegetali idrogenati, olio di palma o di cocco
COLAZIONE PER CHI AMA IL SALATO
Uova strapazzate, ricotta, yogurt naturale, spremuta, pane integrale .
mangiare proteine al mattino è un'ottima scelta: la loro azione brucia calorie è più potente in questa parte della giornata, perchè l'organismo per metabolizzarle spende più energie di quanto non faccia per digerire lipidi e glucidi 
E LA CLASSICA COLAZIONE LATTE E BISCOTTI?
fanalino di coda nelle diete,anche se amata dagli italiani, non è la colazione giusta per dimagrire. Se proprio non si può o vuole evitarla, integrare almeno con fibre, utilizzando biscotti integrali e aggiungendo un frutto e i famosi acidi grassi essenziali (bastano 5 mandorle)

TRUCCHETTI SAZIAFAME

TRUCCHETTI SAZIA FAME QUANDO SI è A DIETA 
REGOLA GENERALE
un alimento caldo soddisfa di più di uno freddo e il cibo solido placa di piùla fame di quello liquido 
- SEMI DI GIRASOLE per la fame dovuta a stress e nervosismo
la dose giornaliera corrisponde ad un cucchiaio colmo. All'occorrenza prenderne qualcuno e masticare alungo. seguire con un bicchiere di acqua naturale da bere a temperatura ambiente
- ZENZERO per le voglie di bibite gassate e dolci
tenere a portata di mano una radice fresca di zenzero. Se si ha voglia di coca cola, tagliarne una fettina e masticarla a lungo, poi bere un bicchiere 

di acqua naturale a temperatura ambiente. Si può fare più volte al giorno ed è un rimedio anche contro la cattiva digestione
- MELANZANE per combattere la voglia di dolci
nella tradizione orientale le melanzane si usano per bloccare le crisi di astinenza da dolci. Preparare una mousse di melanzane e mangiarne un cucchiaio all'occorrenza. (ricetta: cuoceredue melanzane al forno 200°C per 50 minuti e frullarle con 3cucchiai di yogurt e volendo qualche cappero)
- YOGURT E CACAO per calmare la fame notturna e il desiderio di dolci 
miscelare due cucchiai di yogurt magro ad un cucchiaino di cacao amaro e gustare lentamente. Aiutano la produzione di serotonina, massimo 5 volte al giorno
-ANICE CUMINO E ACQUA calma la fame improvvisa e contrasta i gonfiori addominali
preparare un sacchettino di tela con 10 g di semi di cumino e 10 g di semi di anice verde.Portarlo sempre dietro. Quando prende l'attacco di fame, mescolare bene prenderne una presina e masticare a lungo. poi bere un bicchiere di acqua naturale. Si può fare più volte al giorno e usarli alo posto del chewing gum 
- MIELE E OLIO ESSENZIALE ALLA VANIGLIA per chi a tavola non smetterebbe mai di mangiare
mescolare una goccia di olio essenziale di vaniglia biologico alimentare ad un cucchiaino di mieleitaliano. assaporarlo prima del pasto e se necessario anche dopo aver mangiato. Massimo quattro volte al giorno

GLI SCHERZETTI DEL NOSTRO METABOLISMO

GLI SCHERZETTI DEL NOSTRO METABOLISMO
come le scelte alimentari influiscono sull'attività metabolica.
Il SET POINT METABOLICO INTERNO (SPMI) è il registro interno del nostro metabolismo: decide se ciò che mangiamo verrà accumulato sotto forma di grasso oppure speso per produrre energia. Quando il nostro peso corporeo è stabile il SPMI è in equilibrio. Se la nostra dieta fornisce 200 calorie, con set point bilanciato bruceremo giornalmente proprio 2000 calorie. Allora pensiamo di perdere qualche chilo, diminuendo il cibo con una dieta e aumentando l'attività fisica. Ecco cosa succede.....
- Iniziamo per la prima volta una dieta ipocalorica, abbiamo un SPMI di 2000 calorie e vogliamo perdre tre chili
- Abbassiamo le calorie a 1750 e con un po' di ginnastica aumentiamo il dispendio energetico a 2250 calorie
- Iniziamo bene a perdere peso: abbiamo un vantaggio di 500 kcal. al giorno e in due settimane, massimo 20 gg perdiamo i tre chili di peso
- COSA SUCCEDE ADESSO? ALLARME ROSSO ALLARME ROSSO!!!
L'organismo cerca l'equilibrio.. è in allarme perchè c'è una riduzione calorica che non riconosce e resetta il suo SPMI aggiornandolo alle 1750 kcal. Inpratica si adegua a lavorare a regime ridotto. E PERDERE PESO DIVENTA PIù DIFFICILE.
- Finalmente raggiungiamo un peso che ci soddisfa.. ci guardiamo allo specchio e diciamo :"OK ce l'abbiamo fatta, mi piace quello che vedo."
e terminiamo la dieta, ritornando alle nostre entrate caloriche normali, quindi nel nostro caso alle 2000 calorie giornaliere
- Ma il nostro SPMI è settato a 1750 Kcal, cioè per funzionare al nostro organismo bastano quelle.. e noi ne introduciamo 250 in più... quando il surplus arriva a 7000 kcal ecco che abbiamo ripreso il nostro primo chilo.
Come si può evitare? bisogna riattivare il metabolismo in maniera che lavori di più e bruci di più .. ecco perchè bisogna usare delle strategie

I MAGNIFICI 10 PER DIMAGRIRE

tempo di diete. propongo alla vostra attenzione la top ten degli alimenti a "calorie negative" non è una astruseria alla moda e non promette miracoli.
Semplicemente sono alimenti che fanno consumare più calorie di quelle che possiedono perchè impegnano molto la digestione e quindi ilmetabolismo. Mangiando in buona quantità questi cibi, chiaramente senza sgarrare con quelli calorici e possibilmente muovendosi un po' aiutiamo il nostro organismo a tornare in forma e ci facciamo anche del bene perchè sono dei pilastri della NUTRACEUTICA, la disciplina che ci cura col cibo e che mi appassiona tantissimo. Eccoli dunque:
- SEDANO
- CAVOLFIORE
- MELA VERDE
- PAPAYA
- CETRIOLO
- ASPARAGI
- POMODORI
-PEPERONCINO
- POLLO E TACCHINO
- CAFFE'

venerdì 7 ottobre 2011

La piramide alimentare

questo post va preso con la dovuta oculatezza: non è assolutamente il caso di stare tutto il giorno col bilancino in mano
esso indica i cibi che è bene assumere per ogni gruppo alimentare nelle quantità giuste per mantenere salute e peso ideali, senza abusi e stravizi, per una persona normopeso e senza patologie particolari, durante la settimana in modo da avere una alimentazione variata e completa di tutti i nutrienti
chi è sovrappeso o soffre di qualche disfunzione, pur ottenendo benefici da questa dieta, DEVE CONSULTARSI COL PROPRIO MEDICO DI BASE O SPECIALISTA DI RIFERIMENTO
Vediamo scalino per scalino cosa mangiare e quanto mangiarne

Frutta e ortaggi

come abbiamo visto si consigliano 5-6 QB al giorno (cioè porzioni) tra frutta e ortaggi con un massimo settimanale di 21 QB di frutta e 14 QB di ortaggi (le pOrzioni degli ortaggi pesano di più)
UN QB di frutta pesa circa 150 grammi: corrisponde a
un frutto medio grande (mele pere arance pesche.....)
 2-3 pezzi di frutti piccoli (mandarini, albicocche , susine)
1 fetta di anguria, 2 di melone,  1 trancio di ananas
1 confezione da 125 g di succo di frutta
UN QB di ortaggi da cuocere è di circa 250 g, inteso al netto degli scarti e crudo ; per l'insalata è 50 grammi

Pane, pasta, biscotti, riso, patate

PANE: la porzione di riferimento è 50 grammi e viene consigliato di cosumarne 2-3 QB al giorno con un massimo di 16 QB alla settimana
PASTA: la porzione di riferimento è 80 grammi per la pasta secca e 120 grammi epr la pasta fresca
si consiglia l'assunzione di 1QB di pasta al giorno fino ad un massimo di 8 QB alla settimana tra pasta e riso
per i piatti in brodo la QB si riduce della metà:
40 g di pasta secca (pari a due cucchiai da minestra) e 60 g per quella fresca pari a 3 cucchiai)
in quesot caso la minestra cont aper 1/2 QB
BISCOTTI: la porzione di riferimento è di 20 grammi e se ne consiglia l'assunzione  giornaliera pari a 1 QB con un massimo di 7 QB settimanali ( e qui sgarro alla grande  :ghghgh:)
RISO: la porzione di riferimento è è di 80 grammi al giorno  per un primo asciutto  fino ad un massimo di 8 QB a settimana tra apsta e riso
per le minsetre va considerato mezzo QB
PATATE: la porzione di rifermento è 200 g di tubero a crudo senza buccia (due patate medie) consigliati 2 QB alla settimana

Carne, pesce, uova, legumi, salumi

CARNI: la porzione di riferimento è di 100 grammi di carne a crudo (una fettina o due polpette) massimo 5QB alla settimana quindi non carne tutti i giorni
PESCE: porzione di riferimento è di 150 grammi e se ne raccomanda un consumo settimanale di almeno 2 QB
UOVA: la porzione di riferimento è pari ad 1 uovo; nell'arco della settimana si raccomanda di consumare 2 QB
LEGUMI: la porzione di riferimento è di 30 grammi secchi e 100 grammi freschi, si consiglia il consumo di 2 QB alla settimana
SALUMI: la porzione id riferimento corrisponde a 50 grammi (3 fettine di prosciutto o 7 fettine di salame) assumerne 3 QB alla settimana

Condimenti

BURRO: la porzione di riferimento è pari a 10 grammi e si consiglia una assunzione settimanale pari a 5 QB
OLIO. la porzione di riferimento è pari a 10 grammi e sono consigliati 2.3 QB al giorno  con un consumo settimanale di 20 QB

Latte, yogurt, formaggi

LATTE E YOGURT: la porzione di riferimento è 125 ml pari ad un bicchiere di LAtte , si consiglia ogni giorno di consumare 2 QB di latte o 1 di latte e 1 di yogurt
per lo yogurt la porzione di riferimento è 125 grammi pari ad un vasetto
nella settimana massimo 14 QB tra latte e yogurt
FORMAGGIO: la porzione di riferimento è pari a 20 grammi e se ne raccomanda l'assunzione giornaliera pari ad 1 QB con un massimo settimanale di 7 QB

Zucchero e  bevande alcoliche

ZUCCHERI: la porzione di rifermento è pari ad un cucchiaino, circa 5 grammi. in una settimana non si dovrebbero superare i 21 QB  :ma46:  :obm:
ALCOOL:  1QB di vino corrisponde ad un bicchiere da 100 ml, per la birra ad 1 lattina da 330 ml
non si dovrebbero superare le 7 QB settimanali

venerdì 8 luglio 2011

LA PIRAMIDE ITALIANA: INTRODUZIONE

la piramide alimentare tanto osannata nacque negli stati uniti nel 1992, quando per contrastare l'obesità crescente nel paese alcuni studiosi notarono come ei nostri contadini pugliesi mantenevano una salute e una linea invidiabile e quindi studiarono la loro dieta
in realtà quel modo di aliemntarsi non esisete più essendo retaggio di una cultura contadina della seconda metà del secolo scorso
per la nostra cultura è meglio attenersi alla piramide aliemntare italiana che è cambiata diverse volte nel corso degli anni pur mantenendo le linee di base inalterate
l'ultima deriva dal gruppo di lavoro del Ministero della Salute ed è stata realizzata dalla Sezione di scienza dell'alimentazione del Dipartimento di Fisiologia  dell'Università della Sapienza di Roma i due versioni: una giornaliera e una settimanale
entrambe si basano sulla definizione di QUANTITA' BENESSERE (che abbrevierò in QB) riferite sia al cibo che all'attività fisica
una QB corrisponde a una porzione in grammi di aliemnti appartenenti ai diversi gruppi (che poi vedremo da vicino)  compatibile col benessere del nostro organismo
La piramide giornaliera si articola in 6 piani  in cui sono disposti in modo scalare i vari gruppi di alimenti ciascuno caratterizzato da diverso contenuto di nutrienti e differenti frequenze di consumo
è bene variare il più possibile all'interno di ogni gradino gli alimenti presenti in modo da avere la varietà più ampia di nutrienti a nostra disposizione


alla base troviamo gli alimenti di origine vegetale che sono alla base della dieta mediterranea per la loro abbondanza di nutrienti non energetici (vitamine sali minerali e acqua) e per di composti protettivi (fibra e composti fitochimici)
salendo troviamo alimenti che hanno maggiore densità energetica, da consumare in quantità ridotta per limitare malattie e obesità
un esempio di utilizzo può essere questo
5-6 QB (porzioni ) AL GIORNO TRA FRUTTA E ORTAGGI
1    QB DI PASTA AL GIORNO (SI PUO' ARRIVARE AL MASSIMO A 8 QB A SETTIMANA)
2    QB SETTIMANALI DI PATATE
2    QB DI PANE AL GIORNO
3    QB MASSIMO SETTIMANALI DI SALUMI
2    QB SETTIMANALI DI LEGUMI E DI PESCE
5    QB MASSIMO SETTIMaNALI DI CARNE
14   QB IN TOTALE SETTIMANALI TRA LATTE E DERIVATI

questa è la piramide settimanale; essa comprende anche l'ATTIVITà FISICA (con la sigla AF) che è importantissima e non si può tralasciare tanto è vero che esiste anche un'apposita piramide di cui parlerò più avanti

la piramide settimanale è composta da 6 piani e ciascun piano contiene uno o più gruppi alimentari caratterizzati da un diverso contenuto di nutrienti
il latte e i condimenti sono posti sullo stesso piano
ogni piano e la punta della piramide contengono un triangolino relativo all'attività fisica da svolgere giornalmente
inserendo in ogni giorno in ciascuna casella della piramide  le porzioni di alimenti consumati e di attività fisica praticata sarà possibile verificare, alla fine della settimana, se il nostro stile di vita è salutare
per non appesantire troppo il post ne apro un altro con i pesi delle porzioni raccomandate e le quantità giornaliere di porzioni per ogni gruppo di alimenti

domenica 3 luglio 2011

LE DIETE: SONO EFFICACI?

Dieta deriva dal greco daita o stile di vita
La saturazione dei media con messaggi del tipo "grasso è brutto" contribuisce ad un vero e proprio lavaggio del cervello in persone che non hanno alcun bisogno di perdere peso
Le diete hanno spesso effetti controproducenti : il 76% di coloro che seguono una dieta, dopo tre anni è più grasso di prima
Regimi squilibrati possono infatti innescare la sindrome "della fluttuazione del peso corporeo" detta anche "sindorme yo-yo" o "fisarmonica" con alternarsidi cali e aumenti ponderali che si traducono in un incremento delle malattie cardiovasoclari del 30%
Quando si dimagrisce, soprattutto in tempi brevi, si perde sopprattutto massa magra, viceversa quando si accumula peso si riforma masa grassa in quantità superiore rispetto all tessuto muscolare perso in precedenza con la conseguenza che magari ci si ritrova col peso di prima ma con maggiore tessuto adiposo (i muscoli pesano più del grasso) rispetto a prima
Quindi prima di mettersi a dieta dobbiamo valutare bene il nostro peso e quello che vogliamo raggiungere
infatti, mentre una obesità importante può provocare seri problemi che vanno affronati sotto i contorllo medico, un moddesto incremento del BMI non sempre è indice di patologie, soprattutto nelle persone di mezz'età o anziane, il cui rischo maggiore è una dieta monotona e povera di nutrienti
i alcuni casi basta una riduzione modesta di peso (per esempio da 80 a 75 chili) per avere benefici sulla salute
Vediamo adesso come si comporta "il grasso corporeo"
Fino a qualche anno fa esso era considerato alla stregua di tessuto di riserva: Oggi invece sappiamo che esso si cmporta proprio come una ghiandola endocrina: le sue cellule chiamate adipociti, oltre ad immagazzinare trigliceridi, producono e liberano speciale sostanze che assomigliano agli ormoni le adipochine
una di queste, la leptina agisce su alcuni neuroni dell'ipotalamo (vedi il post abbiamo fame .... siamo sazi) determinando una risposta catabolica, cioè ordina diridurre il livello delle calorie e di aumentare il dispendio energetico
questo effetto viene chiamato anoressizzante , mnetre nello stomaco un altra sostanza la grelina ha un effetto opposto cioè oressizzante
ma tutto questo da solonon basta a spiegare il complesso meccanismo perchè per il 65% lle nostre scelte a limentari e i nostri introiti calorici sono regolati dagli effetti dell'ambiente, delle abitudini culturali e limentari del luogo in cui viviamo
Circa il 35% delle calorie che ingeriamo sono regolate dal nostro DNA, cioè dalle informazioni genetiche in esso contenute che producono tutte le sostanze che hanno attinenza con al nostra alimentazione  edi cui abbiamo parlato
questi circuiti in alcuni casi possono subire modifiche e rendere quindi difficoltoso il perdere peso
però per il restante 65% siamo noi glia rtefici del nostro euqilibrio ponderale e dobbiamo imparare a nutrirci bene e con gusto
adesso la parte teorica è finita... è ora di rimboccarci le maniche...
prossimo argomento: la piramide alimentare italiana moderna che è diversa da quella di altri paesi ed è aggiornata con gli ultimi risultati degli studi dellINRAN

giovedì 14 gennaio 2010

L'importanza dell'allattamento al seno per il neonato

Vantaggi per il neonato

  • latte sempre pronto a temperatura giusta
  • dosatura automatica della giusta quantità
  • non c'è pericolo di sovralimentazione
  • corrisponde ai bisogni nutritivi e di sviluppo del bambino
  • il capezzolo è malleabile, si adatta alla bocca del bambino facilitando la suzione
  • la qualità e la quantità delle proteine sono adeguate ai bisogni del bambino
  • i grassi sono più facilmente assimilabili di quelli contenuti negli altri latti
  • la lattoalbumina è una proteina di facile assimilazione
  • protegge contro l'anemia per la presenza di lattoferrina
  • il tasso di ferro è 20 volte più alto che nel latte di mucca
  • protegge dalle allergie, dalle infezioni respiratorie e dalle gastroenteriti
  • soddisfa i bisogni orali
  • conesente una relazione di intimità incomparabile tra neonato e madre
Vantaggi per la madre

  • subito dopo il parto accelera il processo di espulsione della placenta e fa diminuire l'emorragia dei vasi uterini
  • stimola pa produzione di ossitocina e quindi il ritorno allee dimensioni normali dell'utero
  • contirbuisce alla salute del seno ed è uno dei fattori di protezione del cancro al seno, in quanto permette un lavoro ormonale della ghiandola mammaria
  • permette tempi di distensione nell'arco della giornata senza nulla da preparre
  • è economico (fattore importantissimo nei paesi in via di sviluppo)
  • facilita la relazione col neonato
  • aumenta i tempi di stretto contatto col neonato , dando maggior sicurezza all amdre che può verificare lo stato di salute dle proprio figlio
  • aiuta a d essere distese e sicure così da produrre regolarmente latte nei momenti di fame del bambino
Confronto organolettico tra latte materno e latte vaccino

Ogni latte è "specie-specifico" cioè predisposto dalla natura per soddisfare le esigenze del cucciolo della specie a cui èdestinato
Il latte vaccino è programmato per le esigenze del vitello che sono diverse da quelle del bambino
ho creato una tabella in word ma non me la passa qui
la prima descrizione di ogni voce in grassetto riguarda il latte materno, la seconda il latte vaccino

Proteine: 0,9%
lattoalbumina e lattoferrina che hanno il compito di aiutare un completo assorbimento del ferro (non vi sono anemie nei bambini allattati al seno) inoltre la lattoferrina protegge l'intestino dalle infezioni da Escherichia Coli, in quanto il ferro viene tutto assorbito impedendo al microbo di riprodursi
Proteine: 3 – 3,5 %
Lattoglobulina una proteina sospettata di provocare allergie
la differenza è dovuta agli obietivi diversi che ha il altte di mucca rispetto all'accrescimento del vitello, che ha bisogno di un alimento concentrato perchè deve crescere velocemente
i bambini allattati artificialmente si sviluppano più rapidamente
Aminoacidi
Aminoacidi essenziali in particolare la laurina, con importantissimaazione sullo sviluppo cerebrale, la cui sintesi è scarsa in epoca neonatale (il latte materno è l'unico almento che ne contiene)
Aminoacidi
aminoacidi aromatici, di cui è noto il potenziale nocivo sul sistema nervoso centrale se presennti in quantità eccessiva soprattutto la tirosina
Grassi
Assorbimento 90%




predominano gli acidi grassi insaturi che non innescano processi che porteranno in seguito all'arteriosclerosi




bassa quantità di acido miristico


sono presenti l'acido linoleico e l'acido linolenico utili sopratutto per il particolare bisogno che ne ha il bambino venuto al mondo prima del termine della gravidanza

maggiore quantità di colesterolo (si ipotizza che questa maggiroe presenza inneschi la formazione di ensimi che poi ne favoriscono il metabolismo)

maggiore concentrazione di grassi alla fine della poppata onde indurre al bambino una sensazione di sazietà
Grassi
Assorbimento 50 -60%
il monore assorbimento è dovuto alla diversa composizione qualitativa e alla struttura molecolare dei trigliceridi

predominano gli acidi grassi saturi perchè nello stomaco dei ruminanti ci sono batteri che saturano la quasi totalità dei grassi
l'acido stearico e l'acido palmitico si combinano col calcio, formando saponi che non lo rendono disponibile ad essere assorbito

alta quantità di acido miristico, responsabile delle alterazioni precoci delle arterie






minore quantità di colesterolo




costante concentrazione di grassi: la sensazione di vuoto nellos tomaco induce i bambini alimentati artificialmente ad un'eccessiva richiesta di latte. Ciò può porre le basi per l'obesità futura difficile da controllare se inosrta durante i primi di mesi di vita in quanto da luogo non ad un aumento del volume delle cellule adipose, ma AD UN AUMENTO DEL LORO NUMERO
Zuccheri e carboidrati:
6% di lattosio e 7 – 8% di oligosaccaridi
il compito degli oligosaccaridi è quello di regolare l fermentazione del lattosio , riducendo le coliche gassose tanto frequenti nei lattanti
la discreta quantità di galattosio è preziosa per il metabolismo della bilirubina, sostanz aprodotta dal metabolismo dell'emoglobina che se rimane in circolo diventa nociva
è necessario abbinarla ad una sostanza che la renda solubile ed eliminabile attraverso el vie urinarie : questa sostanza è l'acido glicuronico un derivato del galattosio
Infine il galattosio entra nella composizione dei galattocerebrosidi, atti a favorire lo sviluppo cerebrale: si è appurato che il galattosio è tanto più presente nel latte della varie specie animali, quanto maggiore è l velocità di accrescimento del cervello della specie


Zuccheri e carboidrati
5% di lattosio
non sono presenti oligosaccaridi
Minerali


Calcio
quantità minore: il lattante ha una scarsa funzionalità renale e i suoi reni non vanno sovraccaricati, inoltre il calcio presente è maggiormente utilizzabile

Fosforo
quantità minore, ma il rapporto 2:1 col calcio è perfetto e fa sì che vengano assorbi entrambi i minerali

Sodio, cloro, potassio
quantità 3 volte minore che nel latte vaccino col vantaggio di minore affaticamento renale, minore eliminazione di acqua e quindi minore disidratazione

Ferro
scarso ma ben assorbibile grazie alla lattoferrina

Rame
presente sopratutto nel altte dei primi mesi, consente l'assorbimento del ferro


Zinco
la quantità presente è resa assorbibile dalla contemporanea presenza di una proteina che ne facilita l'assorbimento
è un mineral important eperchè rientra nella composizione di diversi enzimi
Minerali


Calcio
quantità maggiore




Fosforo
quantità maggiore, questo eccesso contrasta l'assorbimento del calcio


Sodio cloro e potassio
quantità 3 volte maggiore




Ferro
scarso

Rame
insufficiente; dopo qualche mese si potrebbe avere carenza di rame con possibli anemie, anoressie e poca resistenza alle infezioni

Zinco
uguale quantità ma non assorbibile




Vitamine


vitamina D
scarsa ma sufficiente per le esigense umane

vitamina E
sufficiente

vitamina C
sufficiente, ma viene in parte distrutta se la nutrice fuma

vitamina K
insufficiente, ma viene prodotta dai batteri intestinali che sono presenti se l'alimentazione è “vitale”
Vitamine


vitamina D
non sufficiente

vitaminaE
non sufficiente

vitamina C
insufficiente e per di più distrutta con la sterilizzazione

vitamina K
insufficiente senza possibilità che l'intestino la sintetizzi per la continua introduzione di alimenti sterili che impediscono il moltiplicarsi dei batteri intestinali


Fisiologia e chimica dell'allattamento
quando il bambino comincia a succhiare, la stimolazione tattile del capezzolo e il coinvolgimento emotivo della madre danno l'avvio ad impulsi nervosi che si propagano lungo i circuiti neurali verso l'ipofisi: questa secerne un'ormone, l'ossitocina,  immettendolo nel flusso sanguigno
L'ossitocina raggiunge le strutture ghiandolari del seno, stimola le cellule a canestro che circondano gli alveoli e i condotti galattiferi con il risultato che i dotti si allargano
ciò provoca il flusso del latte verso i capezzoli e, un minuto dopo che il bambino ha iniziato a succhiare la discesa del altte (riflesso di eiezione o calata)
con la calata i canali lattiferi si riempiono mmediatamente, alla stessa velocità con cui il bambin succhia
la suzione provoca anche il rilascio della prolattina, importante per mantenere la produzione del latte al lungo termine
l'ossitocina serve per il pranzo di oggi, la prolattina prepara quello di domani
quanto più frequente è la suzione, tanto più è  alto il livello di prolattina

IL COLOSTRO
Inizialmente il bambino succhia il colostro, liquido giallastro ad altissimo contenuto di calorie, linfociti, anticorpi e macrofagi, secreto dal seno nei primi giorni  dopo il parto
il colostroa gisce come lassativo, aiuta ad espellere il meconio, le feci presenti nell'intestino del feto prima della nascita, e costituisce la più valida garanzia contro l'insorgere delle gastroenteriti
sostanzialmente composto da zuccheri è un alimento altamente energetico, ma di immediata digestione: accompagna il naturale sviluppo dell'apparato digerente neonatale che perfeziona gradatamente la capacità di digerire le sostanze e che non sarebbe in grado da subito di digerire le proteine del latte materno definitivo (figuriamoci del latte vaccino)
IL bisogno primario alla nascita è quello energetico, per la lotta contro il freddo, per l'elininazione della blirubina, dell'urea e dell'anidride carbonica che rendono precario l'equilibrio fisiologico del lattante : è il colostro che si incarica di di mantenerlo

IL LATTE DEFINITIVO
il latte materno si adatta ai bisogni del neonato
esso cambia da donna a donna e nella stessa donna ne corso delle settimane e addirittur nel corso della stessa poppata
all'inizio della poppata il latte ha un colore bianco celestino, alla fine diventa bianco cremoso più ricco di grassi in modo da dare al bambino un senso di sazietà e impedire che mangi più del necessario
durante il corso dei mesi cambia così:
dal primo al sesto giorno troviamo il colostro
dal decimo al trentesimo un latte con scarso contenuto di proteine e ricco di zuccheri e grassi
dopo il trentesimo giorno il latte presenta la composizione definitiva adeguata alle esigenze del bambino e in linea con l'avvenuta maturazione del suo apparato digerente
durante il corso della giornata cambia così:
il contneuto dei grassi è maggiore nella poppata di fine mattina rispetto a quella disera e notte per adeguarsi ai ritmi  veglia- sonno e alle esigenze  digestive del bambino

ASPETTI IMMUNOLOGICI DEL LATTE MATERNO
il neonato nei primi mesi di vita ha scarse possibilità di produrre meccanismi di difesa
il latte materno svolge una funzione protettiva nei confronti di infezioni virali  e batteriche intestinali e respiratorie
contiene infatti  immunoglobuline di tipi A  soprattutto nel colostro
esse non vengono degradate dall'intestino ma ne tappezzano le pareti proteggendole dalle infezioni e dal contatto con  sostanze che possono scatenare allergie ti tipo alimentare, inibendo l'azione degli allergeni al loro transito attraverso le pareti intestinali nel neonato prima e enel lattante poi
vengono anche assorbite dall'organismo per essere espulse attraverso la mucosa respiratoria, favorendo anche la protezione da questo tipo di malattie
La ghiandola mammaria ha anche una funzione immunopoietica, cioè di produzione di sostanze immunitarie e questo spiega perchè i bambini allattati al seno hanno maggior ressitenza a setticemie, otiti, asma ed eczema
eventuali infezioni che colpiscano la madre, poi, dopo breve tempo portano ad un innalzamento dei relativi anticorpi nel latte , dando una immunità passiva al neonato
possiamo trovare anticorpi contro la polio, l'influenza, il tetano, lo streptococco, la salmonella, lo stafilococco, l'escherichia coli
passano anche i macrofagi che attaccano direttamente i batteri
il latte amterno assicura anche una protezione antillergica mentre la lattoglobulina contenuta nel latte vaccino ha l'effetto opposto
per questo è iportante opporsi alle aggiunte nei primi giorni di vita per non esporli per pochi grammi di latte a problemi di sensibilizzazione allergica futura

L'allattamento al seno in pratica

LA PREPARAZIONE DEL SENO

Il seno deve essere oggi preparato all'allattamento in quanto le condizioni di vita e di abbigliamento lo hanno reso un organo molto delicato
Per evitare che la pelle del capezzolo, mai abituata ad essere così "maltrattata" durante la suzione del neonato, si danneggi con le ragadi e consigliabile durante la gravidanza, frizionare dolcemente i capezzoli con un asciugamano di spugna e singerli in fuori con le dita, rimanendo il più possibile in gravidanza a seno scoperto
poche gocce di limone ogni giorno sui capezzoli faranno acquisire loro una certa resistenza
se i capezzoli sono introflessi o piatti si può migliorare il loro aspetto con esercizi di protrusione, tenendoli tra le dita pollice indice fino a che sia leggermente sensibile, mai dolorante o stimolarlo alla base dell'areola coi pollici sia in posizione orizzontale che verticale

COME ALLATTARE

Al giorno d'oggi le donne che si trovano a diventare madri non danno per scontato che allatteranno, sono iniscure sulla loro capacità di produrre latte e spesso non hanno punti di riferimento familiari su questa esperienza
oggi l'allattamento va "imparato" perchè non  è più un istinto operante dentro di noi. Anzi le norme di vita che ci regolano sono un ostacolo alla nostra capacità di allattare
mentre tutti gli altri mammiferi continuano tranquillamente ad allattare col latte che la natura ha prodotto perfettamente adatto al cucciolo della propria specie, noi umani abbiamo costruito attorno all'alalttamento delle regole complicatissime: l'allattamento a orario, l'uso delle integrazioni per raggiungere la quantità stabilita, l'intervallo notturno, la doppia pesata......

L'ASPETTO PSICOLOGICO ....

La prima cosa da fare, se si partorirà in ospedale, è quella di prendere accordi riguardo l'allattamento fin dalla gravidanza, senza aspettare il momento del parto per vedersi magare rifiutare la possibilità di allattare a domanda e immediatamente
non è facile, visto l'ambiente caotico  e la delicatezza del meccanismo, che l'allattamento si isntauri subito ben dall'inizio per cui non ci si deve spaventare se i primi giorni sono fonte più di ansia che di piacere
l'importante è non scoraggiarsi, insistere e cercare di mantenere la calma, in vista del ritorno a casa e della gestione autonoma dell'allattamento
anche una volta arrivate a casa è importante avere una PROPRIA LINEA DI CONDOTTA in merito al modo in cui si vorrà allattare ed accudire al proprio bambino
spesso i consigli di nonni, genitori, amici pediatri ecc, che indubbiamente hanno lo scopo di dare una mano alla mamma inesperta sono più di intralcio che id aiuto
variare le modalità dell'allattamento , oltre ad essere una fonte di stress della madre è sicuramente un problema anche per il neonato che vede continuamente variato il rapporto con la madre e non riesce a comprendere come può rispondere alla comunicazione
nei primi giorni il bambino non è reoglare nella richiesta di alimentazione e le sue necessità alimentari e di calore materno sono spesso sovrapposte : in questa situazione di confusione e di stanchezza, i pareri altrui sono interpretati come "la soluzione" e il rapporto col neonato viene continuamente variato, impedendo ad entrambi di capire le proprie regole
se proprio volete ascoltare gli altri,sceglietevi un mentore solo e seguite solo quello
nei primi giorni, appena staccato dal corpo della madre, il neonato ha bisogno id un rapporto costante, da pelle a pelle, con la madre e quindi non esiste in pratica u a distinzione tra il momento dell'alimentazione e quello delle coccole
la differenziazione tra i due momenti deve essere sapientemente realizzata e indotta dalla madre con risposte univoche che permettano al neonato di riconoscere una regolarità
se egli apprende che nel momento in cui ha fame viene soddisfatta al sua esigenza, imparerà ben presto a non confondere l'esigenza di cibo con quella di consolazione e instaurerà presto vere e proprie poppate
la stimolazione continua dei primi giorni favorisce al montata lattea: una volta che questa sia avvenuta(da 24 ore a 5 giorni dopo il parto) il neonato troverà una quantità superiore di cibo che gli darà la possibilità di alimentarsi

...E QUELLO PRATICO

la posizione

durante i primi giorni la madre deve assumere una posizione comoda, semiseduta, coi piedi appoggiati su uno sgabello in modo che il bambino,  disteso su un materassino mobile 8il famoso port enfant che la moderna puericultura ha eliminato!) raggiunga facilmente la mammella
schiena gambe e braccia della mamma e dle bambino devono essere rilassati e il braccino che viene a trovarsi sotto il corpo sistemato nel modo migliore
la madre, sia distesa nel letto, sia seduta, deve trovare il modo di girarsi dai due lati in maniera da offrire alternativamente l'una e l'altra mammella e di dare al bambino (cosa importantissima per non scatenare in lui  l'angoscia di cadere) la sensazione di essere tenuto in modo sicuro
l'angolo della bocca del bambino va stimolatocon l'area capezzolo-areola, ma il bambino va lasciato libero di cercare e riconoscere da solo il seno, guidato dalla voce della madre, dal suo calorem dal suo odore
non va mai spinta la testa verso il seno, ma va fatto il contrario in modo da provocare un riflesso attivo ad attaccarsi e succhiare
si tratta di uno sforzo per il bambino che va incoraggiato  e capito
questo sforzo considerevole è alla base di un corretto sviluppo della mandibola, della bocca e dell'apparato fonatorio
se il bambino impara a tenere in bocca tutta l'areola e non solo il capezzolo, la suzione sarà facilitata e si scongiurerà il pericolo di dolorose ragadi

la durata

la durata di ogni poppata deve essere decisa esclusivmente dal neonato, salvo i primi giorni in cui una stimolazione troppo protratta potrebbe danneggiare il capezzolo non  "allenato" , cosa che non avviene se esso è stato preparato nel corso della gravidanza
la durata verrà progressivamente aumentata, in modo da raggiungere i 15-20 minuti per la prima mammella e dopo una eventuale attesa (ruttino) 10 minuti per la seconda tenendo presente che la poppata soddisfa sia la fame sia il desiderio del bambino di succhiare e che solo il bambino può sapere qunato tempo gli è necessario per questo
dare al bambino entrambi i seni ad ogni poppata permette lo svuotamento, evita l'ingorgo mammario e stimola la produzione di latte
la madre comincerà lapoppata dal seno con cui aveva terminato quella preceddente: infatti è molto probabile che il bambino, non avendo più molta fame, non lo abbia svuotato completamente, in questo modo si stimola la produzione di latte in quella mammella
io mettevo uno spillo da balia nella spallina del reggiseno corispondente alla mammella utilizzata epr ultima in maniera da non confondermi

svuotamento manuale

per svuotare la mammella bisogna prenderla tra le mani con i pollici che premano sulla parte superiore e le altre dita sotto, quindi spingere delicatamente verso il capezzolo con i pollici in modo che il latte si incanali ed esca di getto
se il latte rimasto è molto si può raccogliere in un contenitore sterile e conservato in frigo o freezer e eventualmente donato ad altre mamme che non ne hanno

l'igiene dell'allattamento

tra una poppata e l'altra, i capezzoli, specialmente nel primo periodo, possono essere puliti con qualche goccia di limone e unti con burro di cacao, olio di mandorle, olio di germe di grano
prima di ogni poppata il se no va deterso
io non ho mai usato il tonico apposito.. ma sempre lavato con acqua tiepida e sapone vero di marsiglia ( quelli in commercio spesso non lo sono.. io lo prendo in rboristeria)
i disinfettanti spesso seccano troppo la pelle e pososno favorire le ragadi, inoltre mio figlio non gradiva il gusto che vi rimaneva sopra
durante l'allattamento è necesario sorreggere e proteggere il seno con un reggiseno di cotone morbido
Io non mi sono mai trovata bene con quelli appost per l'allattamento: esso bloccava l'afflusso spontaneo del latte e tenendo alto il seno anche durante la poppata, rendeva difficile l'aggancio del capezzolo da aprte di Luca
è importante che la misura della coppa sia sufficientemente ampia e che i capezzoli non vengano  a contatto con tessuti irritanti o lavati con detersivi chimici.. no all'ammorbidente

allattamento a domanda

l'unica regola da praticare nell'allattamento al seno è che non vi devono essere regole rigide
il fattore che determinala frequenza delle poppate è la fame del neonato
di solito la mamma che allatta sente il seno turgido e il latte che si incanala contemporaneamente alla richiesta di cibo da parte del bambino e il momento della poppata è meraviglioso per entrambi

intervallo notturno

il neonato non distingue il giorno dalla notte per cui il riposo notturno deve diventare una conquista  e non una imposizione
il favorire un lungo intervallo notturno è utile se fatto per aiutare l'autonomia del bambino non se è una imposizione autoritaria
non rispondere ai pianti notturni per no viziarlo significa creare nel bimbo unostato di angoscia e dolore, dargli un sonno leggero e non riposante e ritardare l'acquisizione spontanea del ritmo veglia-sonno
se invece si rispetta il ritmo fisiologico delle richieste, l'appagamento dovuto all'alimentazione diurna induce piano piano il bambino alla tranquillità necessaria per cercare un lungo riposo notturno
il riposo materno, nel prio periodo può essere favorito con l'allattamento a letto
il bambino sarà in grado di sostenere un intervallo più lungo quando il suo stomaco avrà raggiunto una capienza tale che gli consenta di trattenere una riserva: questo di norma no avviene prima del raggiungimento di un certo peso corporeo (di normasopra i 4 chili) e dopo i 40giorni di vita, grazie allo sviluppo e ad una maggiore maturità neurologica
non ci si preoccupi di possibili indigestioni
il latte materno viene digerito molto facilmente ed è per questo che si può basare esclusivmente sulla domanda del bambino

produzione del latte e crescita

per controllare la quantità di latte ingerita dal bambino vienespesso consigliata la doppia pesata, prima e dopo la poppata
confesso che per il primo mese la adottai anche io
da più parti però si asserisce che è controproducente e dannosa ed è motivo di stress per la madre e per il bambino .. come sempre si può mediare tra la nostra ansia e la serenità del bambino
se il bambino cresce bene e non si lamenta tra le poppate si può evitare e pesare il bambino una volta alla settimana o se proprio non si riesce a calmarsi ogni due giorni
perchè la doppia pesata è "dannosa" (l'aggettivo in effetti mi suona un pochino allarmante, ma non ne trovo al momento un altro e lo metto tra virgolette)?
- il neonato che ha fame non può aspettare sulla bilancia, si dimenerà e piangerà rendendo difficile la determinazione del peso; si potrebbe ovviare pesandolo un pochino prima quando è tranquillo
- a fine pasto di solito i bambini si scaricano, variando così il peso iniziale, si addomentano e la pesata li disturba di nuovo
- la determinazione della quantità di latte diventa così difficile e causa di stress per la madre
vediamo cosa dobbiamo tenere presente per capire se nostro figlio si alimenta a sufficienza
- tra il decimo e il quattordicesimo giorno di vita avrà ripreso il peso che aveva alla nascita
- un bambino che prende il latte in maniera sufficiente bagna dai 6  agli 8 pannolini nelle 24 ore
i bambini alimentati al seno presentano un accrescimento regolare in genere che si attesta dai 10 ai 20 grammi al giorno .. (quindi nella pesata settimanale si dovrà notare un aumento tra i 70 e 150 g)
il bambino raddoppia il peso che aveva alla nascita entro il 3° mese di vita e lo triplica entro il primo anno (devo dire ad onor del vero che mio figlio superò largamente codesti parametri)
per avere sotto controllo l'aumento ponderale del bambino e le sue eisgienze di orario e buona cosa nei primi mesi, segnare l'orario, l'andamento giornaliero dei pasti, le scariche e la crescita settimanale

congelare il latte in eccesso

può capitare (alle fortunate ^_^) che la madre produca una quantità di latte superiore alle esigenze del bambino; in questo caso si può congelare con profitto
-sterilizzare un recipiente e un biberon e applicarvi un etichetta con la data
- lavare accuratamente le mani e il seno
-massaggiare il seno per qualche minuto
- pressarlo intorno al muscolo pettorale e all'aerola, spruzzando il latte nel recipiente sterile
travasarlo nel biberon
- tapparlo ermeticamente e riporlo immediatamente in frigorifero (dopo si conserva al max per 2 gg)
-dopo un'ora mettere il biberon in freezer lontano dalla porta per ripararlo da sbalzi di temperatura (qui può conservarsi anche 6 mesi)
- togliere il biberon dal freezer al momento del bisogno, metterlo in acqua calda per 5 minuti agitando bene per ridistribuire i grassi del latte e poi servirlo
-una volta scongelato ma non scaldato il altte può essere conservato in friorifero per un giorno

il proprio latte congelato rappresenta una sicurezza psicologica per la madre  che tema di esserne improvvisamente mancantee il più delle volte non ci sarà nemmeno il bisogno di utilizzarlo
anche se il congelamento determina, come è ovvio, un leggero scadimento delle proprietà organolettiche del latte, lo mantiene comunque ad una qualità ancora superiore a quella di qualsiasi altro alimento si possa dare ad un lattante

L'ALIMENTAZIONE E LE REGOLE DI VITA DURANTE L'ALLATTAMENTO

alimenti consigliati

come viene logico pensare, la nutrice deve alimentarsi con cibi genuini, facilmente digeribili , ricchi di vitamine e di sostanze minerali
verdure crude soprattutto carote e finocchio
frutta fresca
minestre di orzo e lenticchie
yogurt
carni bianche  e pesce

alimenti sconsigliati

alcuni cibi danno una nota sgradevole al latte e conviene eliminarli se il lattante mostra disgusto
cavolo
algio
asparagi
cipolle
carciofi
altri cibi possono portare nel lattante fenomeni di meteorismo  e problemi digestivi
aceto
carni frolle
salumi
conserve
formaggi fermentati
spezie
alcol e caffè
tabacco
salvia

alimenti galattofori

sono cibi che favoriscono la montata lattea e migliorano il sapore del latte
semi di anice (una tazza in infuso dopo i pasti)
avena (un bicchiere di mucillaggine ottenuta bollendo una manciata di semi in 1 litro di acqua per 15 minuti)
semi di finocchio (3 cucchiai in infusione in un litro di acqua)
galega ( un infuso della pianta o 5 g di estratto liquido nel corso delle 24 ore)
in particolare luppolo, semi di finocchio e galega agiscono anche sulla atonia e sulla debolezza muscolare

supplementi alimentari

ferro e acido folico vanno assunti con regolarità
il lievito di birra contiene tutte le vitamine del gruppo B, soprattutto la tiamina; un cucchiaino al giorno durante l'allattamento garantisce il fabbisogno giornaliero di queste vitamine e col suo ruolo positivo sul sistema nervoso e digestivo contribuisce al benessere della madre

nicotina

essa passa nel latte della madre e può rendere irritabile il lattante che diventa agitato e col sonno disturbato. inoltre il latte può subire un calo e quindi il neonato è insoddisfatto e non aumenta di peso

alcool

passa rapidamente nel latte materno per cui è importante che vino o birra (mai superalcolici) siano consumati subito dopo la poppata in modo che l'alcool venga metabolizzato dalla madre prima della poppata successiva

marjuana

provoca un aumento delle pulsazioni  della pressione e della quantità di zucchero nel sangue del neonato e influisce sulla quantità e qualità del latte prodotto

chiaramente soprassiedo sull'uso di altre droghe da parte della nutrice