martedì 15 gennaio 2019

Scopette salate della Befana

Un allegro antipasto o aperitivo per festeggiare il 6 gennaio.
La ricetta è mutuata dal blog Il mio saper fare che ringrazio per avermi dato l'ispirazione.

Io ho utilizzato i bastoncini stick che si vendono per gli aperitivi, fettine di prosciutto crudo e fettine di edam, ma potete utilizzare ogni tipo di salume e di formaggio a pasta filata che preferite

E' sufficiente tagliare a metà ogni fettina di formaggio e dividerla in tanti segmenti, senza staccarli dalla fettina e fare a listerelle il salume.



poi avvolgere semplicemente il formaggio intorno allo stick e fissare il tutto con la striscetta di prosciutto




martedì 8 gennaio 2019

Cipolline d'Ivrea in agrodolce (o glassate)

Le cipolline in agrodolce sono un contorno stuzzicante e fantasioso. Se non si ama il gusto dell'aceto si possono preparare semplicemente glassate con burro e brodo.
Sono ottime anche servite come antipasto caldo.

Ingredienti  per 6 persone:

800 g di cipolline di Ivrea o borrettane già pulite. 
5 foglie di alloro 
un bicchiere di aceto di vino bianco
40 g di burro
1 etto di zucchero, sale 

Sbollentare le cipolline in acqua molto calda
Far caramellare lo zucchero in un tegame largo e basso con il burro, aggiungere l'aceto e cuocere per pochi minuti da solo.
Scolare le cipolline e metterle nel condimento con le foglie di alloro, salare e terminare la cottura scuotendo il tegame in modo che le cipolline si rivestano della glassa 




Procedimento senza aceto:
mettere le cipolline precotte nel tegame in un solo strato, coprirle a filo col brodo e aggiungere il burro. Salare e far cuocere a fuoco basso fino a che il liquido si sia consumato ad 1/3 del volume iniziale . Girare quindi le cipolline ad una ad una e proseguire la cottura in modo che il liquido si riduca ulteriormente ad un fondo denso.

Agnello arrosto alla moda di Cascia

Ingredienti:

un coscio di agnello (circ 1,500 kg)
200 g di lardo di maiale
2 spicchi di aglio
rosmarino sale e pepe

Salare leggermente il coscio e bucarlo in varie parti con la punta di un coltello.
Tritare il lardo con l'aglio e qualche rametto di rosmarino in modo da avere una pasta aromatizzata.
Inserire questa pasta nei buchi fatti sul coscio. La pasta rimanente andrà spalmata sulla carne



Cuocere al forno sopra una graticola, inserendo sotto una teglia con un dito di per raccogliere il sugo che si formerà.
Servire a tranci ben caldo

Brioche col tuppo

Vanto della pasticceria siciliana, la brioche col tuppo vede il suo sposalizio perfetto con una fresca granita.
Il nome deriva proprio dallo chignon basso che le donne siciliane portavano una volta ehce è ricordato nella forma di queste deliziose paste. Infatti il "croccio" di capelli in dialetto siciliano si chiama proprio "tuppo". La ricetta originale vedeva l'utilizzo dello strutto al posto del burro.
Questa ricetta è presa dal libro PH 4.1 di Giambattista Montanari ed adattata per ottenere 6 brioches da circa 100 g l'una

(io ho utilizzato solo lievito madre, senza integrarlo con lievito di birra e burro chiarificato da me)

Ingredienti
110 ml di latte intero
35 g  di uova intere
35 g di zucchero
190 g di farina 240 W
100 g lievito madre tutto punto
3 g di sale
35 g di burro
25 g di burro chiarificato
35 g di pasta aromatica di arancia


Sciogliere latte, zucchero e lievito  (se si usa il lievito di birra lasciar lievitare il tutto per un'ora)
Unire farina e uova e impastare per circa 15 minuti. Aggiungere il sale e subito dopo la pasta di arancia impastata con i due burri.
Lavorare fino alla ripresa dell'incordatura




Mettere al coperto e al caldo a lievitare per 2 ore a temperatura ambiente e poi riporre in frigorifero per tutta la notte (circa 12 ore)  in modo da far maturare l'impasto, renderlo più gustoso e più facilmente lavorabile per via del raffreddamento del burro
Riprendere l'impasto, sgonfiarlo da freddo e pezzarlo in porzioni da circa 100 g l'una.

 
Allungare ogni pezzettino in un filoncino e praticare una strozzatura a circa 1/3 di lunghezza in modo da creare una specie di birillo, senza dividerlo
Bucare al centro il pezzo più grande e far passare attraverso il buco la parte più piccola (seguire il video)



  Mettere nelle teglie e far lievitare di nuovo fino al raddoppio


Spennellare con l'uovo sbattuto, spolverare con lo zucchero al velo e cuocere in forno già caldo a 180°C per circa un quarto d'ora






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Mince pies


Le mince pies erano originariamente delle grosse torte di forma ovale, per ricordare la mangiatoia nella quale veniva deposto Gesù Bambino, il cui ripieno mincemeat era formato da carne trita di montone e di manzo, spezie e varie tipologie di frutta.
Nel corso del tempo però, forma e ricetta subirono modifiche fino ad arrivare alle mince pies così come le conosciamo oggi, piccole tortine del diametro di 5 – 7 cm. Quello che quindi nacque come piatto di recupero, racchiude oramai in sé la quintessenza del Natale: frutta candita, mele, note agrumate e speziate, zucchero di canna e profumo di rum. L'involucro può essere di pasta frolla o pasta sfoglia e nulla vieta di comporre un'unica torta grande da tagliare a fette e servire con panna o gelato.
Secondo la tradizione popolare, le mince pies sono il cibo preferito di Babbo Natale. Per questo è necessario lasciare un piattino con una o due tortine sul bordo del caminetto (accompagnato da un bicchierino di brandy e da una carota per la renna) come ringraziamento affinché le calze di Natale siano ben riempite di doni.
Sempre secondo la tradizione, quando si prepara il ripieno per le mince pies bisogna sempre girare l'impasto in senso orario; girando in senso antiorario, infatti, si attirerebbe la cattiva sorte per l'anno a venire.
E adesso veniamo alla ricetta:

Ingredienti per 24 tortine :

Involucro: 400 g di farina 00 più extra per infarinare il tavolo
150 g di burro freddo tagliato a pezzettini
50 g di strutto freddo
1 uovo battuto
Mincemeat: 2 mele sbucciate, private del torsolo e grattugiate

150 g di mandorle pelate, tostate e tritate
1 limone succo e bucce grattugiate
2 arance succo e bucce grattugiate
300 g di mirtilli rossi essiccati
600 g di uvetta
150 g di bucce di arancia candite
50 g di zenzero candito tritato fine
2 cucchiaini di cannella e una macinata di noce moscata
1 cucchiaino di spezie miste per ginger bread
300 g di zucchero muscovado
200 g di burro fuso
100 ml di rum
Inoltre: uovo sbattuto per incollare e zucchero al velo per spolverare




Si comincia dal ripieno di mincemeat perchè deve riposare un giorno intero.

Mettere tutti gli ingredienti in un contenitore capace, rimescolare bene, coprire e far riposare.








Se si prepara com molto anticipo si può conservare in vasetti e sterilizzare a caldo.

Per la pasta frolla utilizzeremo il mixer: mettiamo la farina e un pizzico di sale, il burro e lo strutto nella ciotola e poi andiamo ad impulsi per 10 volte, fino ad avere un composto granulare.
Unire 10 cucchiai di acqua fredda, sempre azionando il pulse. Quando le briciole cominceranno ad aggregarsi, versiamo l'impasto su una superficie infarinata e lavoriamolo rapidamente e poniamolo in frigorifero coperto dalla pellicola trasparente, per un'ora.

Preriscaldiamo il frigo a 180°C. Stendiamo il primo disco a uno spessore di 4 mm e ritagliamo 12 dischetti del diametro di 8cm, che andranno a rivestire altrettanti stampini da muffin.
 


Coi ritagli prepariamo 12 stelline ( o altra forma a piacere,) che servirà a chiudere i dolcetti.

Mettiamo un cucchiaio abbondante di ripieno in ciascun dischetto e poi pennelliamo i bordi con l'uovo sbattuto e appoggiamo la stellina. Anch'essa verrà pennellata con l'uovo.








Prepariamo altri 12 mince pies con il secondo disco di pasta frolla e mettiamo le due teglie in frigorifero per 15 minuti. Inforniamo per circa 20 minuti, devono venire dorate. Una volta intiepidite (perchè scottano da morire!!!) sformarle e lasciarle raffreddare completamente in una gratella. Per finire ricoprirle con zucchero al velo setacciato.















Christopsomo

E' il pane augurale greco che si mangia la Vigilia di Natale, ricco di significato religioso e di simbolismo sin dalla sua preparazione e successivamente dal suo consumo.
Bellissime notizie sugli usi greci del Natale li troviamo a questo link

Ingredienti per una pagnotta
15 g di lievito di birra fresco (io ho utilizzato 200 g di lievito madre rinfrescato)
140 ml di latte tiepido
450 g di farina (se usate il lm la farina si riduce a 300 g)
2 uova
75 g di zucchero
mezzo cucchiaino di sale
la buccia grattugiata di mezza arancia
un cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di chiodi di garofano pestati
1 manciata di semi di anice pestati (o un cucchiaino di pastis, anisetta o ouzo)
8 gherigli di noci
un tuorlo d'uovo sbattuto per la finitura

Preparate il lievitino con 115 g di farina, il latte e il lievito e fate raddoppiare.
Sbattete uova e zucchero e poi aggiungete il lievitino. Unire la restante farina miscelata al sale e per ultimo il burro. Quando l'impasto è liscio ed elastico mettete a lievitare fino al raddoppio.


Prendere l'impasto e levarne circa 50 g che serviranno per la croce,; nel rimanente , allargato, inserire tutte le spezie,  meno l'anice, e la buccia di arancia. Pirlare a palla.







Riprendere il pezzettino avanzato e impastare insieme all'anice. Dividerlo a  metà e formare due grissini. Ogni grissino andrà diviso a metà per il lungo  sia da una parte  che dall'altra per circa 1/3 della sua lunghezza, in modo da avere due bivi, ma che rimangano uniti al centro .

Posizionate i due grissini a croce sopra la pagnotta e arrotolate poi ogni estremo tagliato ciascuno in direzione opposta all'altro. 
Inserite nel cerchio che si è formato mezzo  gheriglio di noce, coprite con un panno e fate lievitare ancora al caldo per circa 45 minuti (o finchè non raddoppia di nuovo) 



Scaldate il forno a 190°C, pennellate la superficie del pane con l'uovo sbattuto e infornate per circa 45 minuti.
Ponete a raffreddare su una griglia







lunedì 7 gennaio 2019

Paglia e fieno con ragu di cotechino

Ingredienti per 6  persone

400 g di paglia e fieno
un cotechino fresco  lessato (o precotto) di 250 g
4 pomodori maturi o due grappoli di ciliegini
100 ml di vino rosso
1 cipolla
olio evo, sale e parmigiano

Se si usano i pomodori grossi, lavarli, scottarli in acqua bollente per qualche secondo, e poi pelarli e tagliarli a dadini. Se si usano i ciliegini basta scottarli e pelarli.
Affettare la cipolla sottile e farla imbiondire in 4 cucchiai di olio. Spellare e sgranare il cotechino, inserirlo nel soffritto di cipolla e fare rosolare. Bagnare col vino rosso, lasciar evaporare l'alcool e poi aggiungere i pomodori. CUocere per 15 minuti mescolando ogni tanto



 Mentre il sugo è in cottura, lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata ; scolarla al dente e spadellarla un minuto nella pentola del cotechino.
Servire in tavola con abbondante parmigiano grattugiato