giovedì 16 febbraio 2017

Les navettes di Marsiglia

Come suggerisce il nome, le navette sono dei biscotti a forma di nave e c’è un motivo particolare perché sia stata scelta proprio questa forma (e di conseguenza questo nome). Anzi di motivi ce ne sono due o, meglio, ci sono due leggende che possono ricondurci all’origine del nome:
  • Una leggenda narra che alla fine del 13mo secolo una nave con una statua della Vergine si incagliò nel porto di Marsiglia. Gli artigiani della città videro in ciò un segno del destino, nonché un segno di protezione.
  • Secondo un’altra leggenda la barca a cui si ispirano le navette rappresenta la barca senza remi sulle quale le tre Marie (Maria Maddalena, Maria Salomé e Maria Jacobé), cacciate da Gerusalemme, approdarono nella vicina Sainte-Maries-de-la-Mer, accompagnate da Sara la Nera.
Comunque siano andate le cose, tradizionalmente le navette venivano prodotte nell’antico Four des Navettes situato vicino all’abazia di Saint Victor in occasione del giorno della Candelora, il 2 febbraio. Al termine di una processione, rigorosamente prima dell’alba, il vescovo di Marsiglia benediceva (e benedice tuttora) il forno e le navette.
la benedizione del vescovo di Marsiglia

Proprio il Four de Navettes il posto più celebre di tutta Marsiglia in cui fare incetta di navette. Si trova al 136 di rue Sainte, l’antica via sacra che conduceva e conduce ancora oggi all’abazia Saint Victor. Il forno è in piedi dal 1781 e da più di 200 anni produce questi particolari biscotti custodendo gelosamente la ricetta originale. Le navette del Four de Navettes sono infatti leggermente diverse da quelle che si possono comprare negli altri forni della città: sono lunghe circa 15 centimetri e di una consistenza abbastanza dura. Si mantengono anche per un anno senza deteriorarsi (!): basta scaldarle leggermente per ritrovare il loro sapore originale esaltato dall’essenza di fiori di arancio

In tutti gli altri forni della città si trovano invece delle navette più piccole e più morbide: la forma a barchetta è più accentuata e la consistenza è decisamente più “biscottosa”. Queste navette sono meno longeve di quelle del Four de Navette, si conservano soltanto per una settimana o poco più. Oltre alla versione aromatizzata ai fiori d’arancio le navette “taroccate”, che potrebbero essere classificate semplicemente come navette provenzali e non come quelle originali di Marsiglia, si trovano anche nella gustosa versione all’anice (come già insegna il pastis, in quel di Marsiglia l’anice è apprezzato assai)

ingredienti 
250 g di farina 00
100 g di zucchero 
1 uovo
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di acqua di fiori di arancio
1 arancia grattugiata
1 cucchiaino di lievito per dolci
sale, latte per glassare

montate in planetaria con la frusta a filo l'uovo con lo zucchero, poi aggiungete sale acqua di fiori di arancio e scorze grattugiate
cambiate la frusta, usando la K e aggiungete la farina piano piano impastando fino a formare una frolla. Levarla dalla planetaria e raffinarla a mano




Farla riposare in frigo per un'ora. Successivamente schiacciarla leggermente e dividere il tondo in 8 spicchi  ( oppure 16 se si fa la dose doppia) 



arrotolare ogni pezzo dandogli la forma di un cilindro di 10 - 15 cm i lunghezza affusolandolo alle estremità



dividete al centro con un tarocco,  pennellate con il latte e ponete a cuocere in forno caldo a 180°C per 20 minuti circa.


si conservano in una scatola di latta


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