domenica 16 agosto 2009

Napoli, un sogno avverato

il tre agosto partii per Napoli per visitare la città e conoscere due grandissime amiche del web
Fiorellino ed Estrelia14
sono stata ospite coccolatissima e sono tornata ingrassata e felice
Napoli è bellissima e mi è entrata nel cuore e le persone napoletane hanno una spontaneità e una spigliatezza che al nord è sconosciuta
ti mettono la casa in mano... sono generosi... allegri... e spensierati anche se hanno problemi... come tutti del resto
per la prima volta presi l'aereo e tutto il nervosismo dei giorni precedenti (stressai snupyna fino all'inverosimile grazie roberta per avermi sopportato ) si rivelò inutile
viaggiai benissimo e il check in non fu poi niente di tragico.....
l'albergo prenotatomi da Fiorellino era semplicemnte fantastico: un 4 stelle in cui fui coccolata e in cui mi trovai benissimo
qui è la tavola della prima colazione.. nel cui buffet c'era davvero di tutto
il mio posto alla tavola dell
durante il mio soggiorno ho avuto modo di assaggiare delle specialità napoletane
la pizza fritta che va mangiata calda calda

pizzza fritta
la pasta colle patate di rita ... una bontà filante dovuta alla provola dentro che dà un saporino tutto speciale
(comprai la pasta apposta per rifarla anche a genova)

pasta e patate da rita
gli scialatielli coi funghi da romina, che però non hanno la foto perchè "tenevo fame", abbiamo mangiato che erano quasi le dieci di sera e avevo uno sbrano.................
tutto il giorno a girare eravamo state dappertutto e feci decine di foto di posti incantevoli

a mezzodì... bè erano quasi le due , mangiammo a rosso pomodoro e io scelsi "o ciurillo" e "o bocconcino"
il primo è un piatto di spaghettoni alla chitarra coi fiori di zucchina che adoro e i muscoli


il secondo sono bocconcini di bufala con pomodorini e pane

da urlo nella loro semplicità

ci sono ancora tantissime cose da dire e vi devo mostrare i regali che mi fece rita abbiate pazienza piano piano aggiorno
intanto ecco le tre grazie nella loro bellezza (foto gentilmente fornita da romina visto che io non ho alcuna foto di noi)

ciurille-mie
al mattino dopo la colazione irrompevo in casa di fiorellino e venivo coccolata da tutta la famiglia
Pino il marito è una vera enciclopedia... mi ruba il mestiere... sa davvero tutto di tutto e nonostante fosse convalescente da una delicata operazione, si offrì di portarci l'ultima sera a fare una passeggiata bellissima per vedere napoli by night
salimmo sul Vomero e Napoli era sotto in nostri occhi... immensa .. da brivido... io abituata alla mia piccola Genova, rimasi annichilita

ufo 1
questa foto è inquietante.. qui eravamo sopra a posillipo quando un razzo rosso o qualcosa del genere apparve in alto e scese verso la terra sparendo completamente è poi riapparendo..
non siamo riuscite a spiegarci cosa potesse essere...
ufo 3
qui ha quasi raggiunto terra prima di sparire definitivamente...
rita volle a tutti costi farmi partire con un ricordo della sua bella città
ecco quello che scelsi
capodimonte rita
è un bellissimo bouquet di capodimonte finisssimo nella sua composizione e dipinto in maniera magistrale

questa collana invece è stata regalata dalle sue figlie

due gioielli di educazione e simpatia.. mi sono affezionata in modo particolare a loro, specialmente a Chiara.
collana di rita
mancano ancora le foto del mio pomeriggio con Romina e altre foto delle mie uscite con rita...
devo scegliere quelle più significative... ne ho fatte un centinaio...

sabato 15 agosto 2009

Il pane di Como

è facile perchè è a impasto diretto

1 kg farina per pane
550 g acqua a temperatura ambiente
40 g lievito
20 g sale
10 g malto

impastare a mano... almeno 20 minuti
lasciar riposare dopo la lavorazione 30 minuti a temperatura ambiente


poi fare la spezzata del peso desiderato io ho fatto 4 pani



 e dopo aver formato delle pagnotte rotonde farle riposare coperte 20 minuti


dopo la lievitazione


allungarli a formare dei filoni

farli lievitare altri 20 minuti e poi stamparli.. esiste uno stampo metallico apposta che sembra un boccale di birra col manico.. io ho usato un mug...




adesso bisogna con delicatezza capovolgere i pani con lo stampo sotto e metterli a lievitare con una tovaglia che li trattenga per mantenere al lievitazione in forma

 e lasciarli lievitare per 50 minuti a 28°
poi si capovolgono di nuovo colla spaccatura in alto e si mettono in teglia in forno caldo col pentolino di acqua a 220° per almeno 40 50 minuti






Il pane di Triora

è un pane molto rustico tipico di Triora e della valle Argentina, nell'entroterra imperiese: è un pane casereccio fatto con farina di tipo 1 anzi con tre tipi di detta farina, acqua di sorgente, lievito di birra (e non lievito madre come spesso si dice) e cotto in un letto di crusca.
le pagnotte pesano 850 g e hanno un tipico segno quadrato sulla crosta: caratteristico è  il servizio col bruss un formaggio morbido imperiese
il luogo di origine è un borgo molto rinomato dalla storia antica e tormentata perchè legata alle streghe che lo popolavano, qui processate e bruciate sui roghi.
si riteneva che nel pane tra gli ingredienti ci fosse anche la segale cornuta, che con l'acido lisergico creava alterazioni del sistema nervoso e quindi pazzia

poichè non sono riuscita a procurarmi la farina 1 ho mescolato la farina 2,  che uso spesso per panificare,con la farina 0

500 g di farina 0 e 2 in proporzione 2:1
15 g lievito di birra
300 g acqua circa da unire poco alla volta (la farina che uso assorbe più acqua di quella 00)
un pizzico di sale
crusca per spolverare

si fa un impasto piuttosto morbido con gli ingredienti meno la crusca, per la morbidezza si deve riuscire a lavorarlo ma deve essere un po' appiccicoso
si lascia lievitare 40 minuti, poi si prepara la forma che deve essere rotonda e si mette sulla teglia spolverizzata di crusca
si inforna a forno caldo a 220° dopo averla spolverizzata di crusca anche sopra (a me non piace e sopra ho messo della semola) e si fa cuocere per circa un'ora abbassando la temperatura dopo 15 minuti  a 220° e mettendo il solito pentolino per creare il vapore


questo è il sotto, si vede bene la crusca appiccicata





la fetta: è un pane che non lievita molto per via della farina integrale.....

venerdì 14 agosto 2009

Penne gamberi e zucchine

ricetta dell'eclettico Marcello come molte di quelle a base di pasta e pesce pubblicate qui

per 4 persone

200 g di code di gamberi sgusciate
2 zucchine trombette (o quelle che trovate)
1 cipollotto
  pomodori datterini mezza vaschetta
prezzemolo tritato
vino bianco olio evo sale
200 g di penne

in poco olio rosolate la cipolla e poi passate le zucchine a rondelle, fate stufare leggermente coperto in modo che il vapore delle verdure inumidisca la preparazione
aggiungete i pomodorini tagliati a metà e i gamberi ... spruzzate col vino e aggiustate di sale
fate andare in tutto una ventina di minuti, al'ultimo aggiungete una spolverata di prezzemolo tritato
cuocete le penne al dente e fatele saltare nella padella prima di portarle in tavola





giovedì 13 agosto 2009

Orzo marino

è un piatto fresco e particolare con l'orzo al posto del riso

per 4 persone

200 g di orzo perlato
400 g gamberi
350 g seppioline
450 g coda di rospo
350 g di totani o calamari
1 ciuffo di prezzemolo tritato
sale
ci sta bene anche un peperone tagliato a cubetti e rosolato in poco olio

può essere gustato come piatto unico... in tal caso accompagnare con una insalata o con verdure cotte al vapore
lavate ben l'orzo mettetelo in una pentola con molta acqua e sale e fatelo cuocere per circa un'ora
pulite seppie e calamari e fateli cuocere in acqua salata per 10 min. scolateli
nella stessa acqua di cottura lessate la coda di rospo per 15 min e i gamberetti per 5 min
tagliate i corpi dei molluschi a striscioline e lasciate interi i ciuffetti, tagliate a dadini la coda di rospo sgusciate i gamberi e togliete il budellino nero. mettete la mescolanza in una terrina e condite con l'olio e il prezzemolo tritato
se vi piace il peperone unite anche quello passate l'orzo una volta cotto sotto l'acqua fredda per fermare al cottura e unitelo al pesce. aggiustate di olio e di sale mescolate e servite


venerdì 17 luglio 2009

Il pane all'arancia di Romina

scusate se invado questo spazio con alcune riflessioni su una ricetta non mia, ma spudoratamente copiata
è che codesto pane ha subito stuzzicato la mia fantasia e la mia voglia di pasticciare
un pane profumato… che meraviglia
il profumo del pane… risveglia sempre in me dei ricordi antichi, di quando bambina mi facevo slittare le pagnottine di mano in mano perchè erano troppo calde per poterle tenere e poi, impaziente le addentavo con mamma che rimproverava:”non si mangia il pane caldo.. fa venire male alla pancia!!”
io non ebbi mai male alla pancia, ma ho ancora il vizio di mangiare torte e panini caldi, senza aspettare il canonico raffreddamento
questo mio gesto di “rubare” il primo boccone ha valenze infantili, ma anche la pretesa di prendere possesso di una mia creazione
ecco perchè ho aspettato che il pane di Romina si raffreddasse per tagliare la prima fetta e d assaggiarlo.
ho monopolizzato la cucina alle 6 del mattino di domenica per poter sfornare il pane per pranzo
la casa silenziosa… la lucina della cucina a gas unica fonte luminosa.. Damon che si aggirava curioso tra le mie gambe col muso per aria annusando odori insoliti (e il suo muso arrivava quasi a toccare il banco di lavoro) e i movimenti calmi e ritmici delle mani che impastano il poolish…
poi fuori nel fresco della mattina.. con il sole che ancora deve arrivare nella vallata del Bisagno e l’erba bagnata che macchia i miei stivali e inebria l’olfatto sensibile di Damon che corre a perdifiato in mezzo agli scheletri degli arbusti delle ginestre… un incontro inaspettato… un cinghiale che si è attardato più del solito intorno alle case.. non è la prima volta.. ma Damon ringhia circospetto e rapidi, prima che succeda l’irreparabile, giriamo sui tacchi e via a perdifiato verso casa, verso le luci amiche della città…
a casa ci asciughiamo entrambi ancora eccitati.. e poi in cucina a vedere il miracolo del poolish che gonfia sotto il panno e allora via con gli altri ingredienti: le uova, l’arancia la farina
Damon adesso è rassegnato, accucciato per terra vicino a me che accompagna col respiro suo rilassato i miei movimenti ora larghi e rotondi, ora vivaci e affondanti sull’impasto di Romi che piano piano prende forma sotto le mie mani: eccolo liscio lucido profumatissimo e adesso aspettiamo che lieviti di nuovo
e intanto preparo il caffè ad un marito che si alza tutto stropicciato e che con un bacio gentile mi augura il buongiorno..
Damon è di nuovo tra noi… vuole anche lui la sua parte di coccole.. è molto protettivo nei miei confronti e spinge col muso Marcello che sta al gioco e improvvisano un balletto sotto i miei occhi divertiti
adesso la casa si è tutta svegliata.. altre bucce di arancia vanno a fare compagnia alla prima che ho tagliato e tutti insieme si fa colazione con i cornetti fatti in casa, il pane ai cereali di Romina, la marmellata la spremuta e l’immancabile Damon che gira elemosinando briciole e affetto
il pane va in forno… è gonfiato tantissimo e il suo profumo ormai riempie la mia minuscola casa
ormai ci siamo ecco che è fuori e tutti quanti intorno assistiamo al miracolo antico del nuovo pane nato

pane-rominapane-romina1

giovedì 9 luglio 2009

PARLIAMO UN PO' DI ME

non so perchè ho aperto questo blog
cioè veramente lo so: è stato l'entusiasmo della mia carissima amica Estrelia14 a contagiarmi
lei è così viva così solare cosi piena di forza e vitalità in tutto ciò che fa
e così mi sono imbarcata anche io in codesta avventura
diciamo che non ne sentivo la mancanza: non sono figlia della generazione dei computer e spesso dimentico il telefonino a casa; ma una volta iniziato, vedo che mi piace venire qui e riempire le mie pagine con cose che amo e in cui credo
sono una persona pignola, molto tradizionalista e amante della cultura, con un grande senso di responsabilità, di disciplina e di tolleranza e molto educata
non sono modesta anzi sono piuttosto superba e questo mi rende a volte antipatica
tutto ciò è retaggio dell'educazione ricevuta da mio padre che fu molto severa e spartana e in un certo senso molto signorile
per questo non alzo mai la voce e non sono polemica
sono piuttosto rinunciataria.. questo secondo me è un difetto perchè non riesco a farmi valere e non riesco a farmi le mie ragioni
piuttosto che lottare abbandono
detto questo qui è casa mia
questo è il mio paese non a caso ho intestato il blog così
qui io sono il sindaco, il vigile urbano, la maestra, la negoziante, la signora della porta accanto
qui siete tutti benvenuti e tutti accolti con gioia e disponibilità
io sono una persona molto ospitale e sono contenta quando qualcuno mi viene a trovare
però come ripeto io sono una persona educata e mi fa piacere ricevere persone educate
non sono avezza a certi linguaggi
non pretendo che tutti la pensino come me.. non sono così presuntuosa però chi dissente è pregato di farlo con termini civili e soprattuto di presentarsi
non è bello parlare con un muro
per questo non rispondo ai post di cui non conosco la firma
a me piace guardare negli occhi.. sia pure virtuali.. le persone con cui interloquisco
buona giornata a tutti