Panettone ad un solo impasto
(Ricetta estratta dal Manuale della Pasticceria italiana di Scolari e Bursnelli)
Difficolta: MEDIA Dosi: per 1 Panettone da 1Kg o 2 da 500 g
Ingredienti
200g di lievito madre solida rinfrescato tre volte
280g di di farina per Panettone tipo 00 o farina di forza Manitoba con W380/14% - 15% di proteine
104g di acqua fredda (io 10g in piu)
200g di burro morbido di ottima qualità (io tedesco)
94g di zucchero semolato
80g di tuorli
4g di sale
120g di uvetta sultanina (io mirtilli stesso peso)
25g di cedro candito a cubetti
60g di arancia candita a cubetti( io 60 g gocce di cioccolato bianco)
tutta l' emulsione aromatica
EMULSIONE AROMATICA
30g di Miele
semi di 1 bacca di vaniglia Bourbon
le scorze di un' arancia e di un limone non trattati
LA SERA PRIMA PREPARARE L' UVETTA: sciacquarla e lasciarla rinvenire in dell' acqua tiepida unita a del rum, per qualche ora; strizzarla e lasciarla asciugare a temperatura ambiente fino al momento di utilizzarla.
PER I MIRTILLI NON SI FA NESSUN TRATTAMENTO
LA SERA PRIMA PREPARARE L' EMULSIONE AROMATICA: unire la zeste degli agrumi e i semi della vaniglia al miele; mescolare e lasciare in un luogo fresco fino al momento di utilizzarla.
Vale la regola del rinfresco la sera precedente e dei 3 rinfreschi in giornata
La sera precedente ore 20
50 solida 50 acqua 100 farina tenuto a t.a.
Primo rinfresco ore 8
25 solida 25 acqua 50 farina tenuto a 26° in 4 ore è raddoppiato.
Secondo ore 12:
Come il primo.
Terzo ore 16:
100 solida
100 farina
50 acqua tenuto a 26 ° per 4 ore.
☡TENERE CIOTOLA E GANCIO IN FREEZER FINO AL MOMENTO DI IMPASTARE☡
Mettere nella ciotola della planetaria il lievito madre, l' acqua metà tuorli e la farina a cucchiaiate lavorare con il gancio per gli impasti per 15 minuti circa, l' impasto dovrà risultare bello incordato (questa la fase fondamentale per la riuscita della ricetta) poi unire a più riprese e alternati il resto dei tuorli e lo zucchero.
Incordare nuovamente molto bene, unire a questo punto l' emulsione aromatica e successivamente il burro a pomata, anche questo in più riprese. Nel frattempo controllare la temperatura dell' impasto che in chiusura non dovrà mai superare i 26°. Terminato l' inserimento del burro, incordare ancora (impasto ben arrotolato al gancio e che si stacca dalle pareti della ciotola). Unire il sale, l' uvetta preparata in precedenza e i cubetti di agrumi canditi, lavorare solo il tempo necessario per incorporare gli ultimi ingredienti.
Rovesciare l' impasto su un piano di lavoro leggermente imburrato, dare una serie di pieghe a tre e metterlo all' interno di un recipiente abbastanza capiente da contenere la lievitazione.
e lasciare triplicare in un luogo caldo (26/28°C) io.a 2.5 della lievitazione ho messo in frigo fino al mattino . Non importa quante ore ci vorranno, importante sarà farlo triplicare (iniziando l' impasto alle 20, con certezza, si arriverà al mattino successivo).
A lievitazione avvenuta, se non lo avete in frigo lo mettete e lasciate un oretta rovesciare l' impasto su un piano di lavoro leggermente imburrato e lasciare puntare, scoperto, per 15 minuti circa; pirlare ungendo le mani con poco burro e lasciarle puntare per ulteriori 30 minuti, sempre scoperto. Ripetere l' operazione (2 pirlature) e a questo punto posizionare il Panettone nel pirottino di carta.Coprire con della pellicola per alimenti e mettere a lievitare in un luogo caldo (26/°C) fino a quando l' impasto sarà arrivato a 2cm dal bordo dello stampo (7/8 ore circa). Il tempo di lievitazione è ovviamente indicativo, le variabili sono diverse: temperatura non costante e forza del lievito; per questo motivo non allarmarsi se trascorso il tempo indicato, il panettone non avrà raggiunto la completa lievitazione. Attendere quindi che avvenga monitorando sempre il vostro impasto.
COTTURA
Preriscaldare il forno a 165°C in modalità statica e nel frattempo togliere la pellicola dal pirottino del Panettone, in questo modo si asciugherà leggermente, per circa un' ora.
Con una lametta, sulla sommità della pasta, praticare la classica incisione a croce profonda pochi millimetri, sollevare un poco le punte e mettere un pezzetto di burro al centro.
Infornare e posizionare la placca sul punto più basso del forno per evitare che in cottura il Panettone si bruci toccando le resistenze del forno (la cupola crescerà molto se avrete fatto tutto correttamente).
Per i primi 45 minuti non aprire mai il forno, successivamente, se a vostro parere, il Panettone fosse arrivato quasi a cottura, inserire la sonda di un termometro dritta al centro del Panettone, se misurerà 94°C il dolce sarà cotto e potrà essere sfornato. Se non si dovesse possedere un termometro adeguato, di solito, per un Panettone da 1kg cuoce in circa 60 minuti; un Panettone da 750g in circa 50 minuti; un Panettone da 500g in circa 40 minuti.
Comunque ogni forno si comporterà a suo modo e la cottura sarà sicuramente soggettiva, consiglio quindi di utilizzare un termometro per non correre il rischio di sbagliare la cottura.
A cottura ultimata sfornare e infilzare tempestivamente alla base con due ferri da calza (o con gli appositi spilloni), capovolgere (mettere a testa in giù) e lasciare in questo modo fino al completo raffreddamento (almeno 8 ore).
Lasciare ancora per 6/8 ore circa a temperatura ambiente e poi inserire il Panettone in un sacchetto per alimenti leggermente spruzzato di alcool a 90° (per liquori); chiudere bene e conservare anche fino a due mesi.
Consiglio di non aprire il Panettone prima di una settimana, gli aromi si amalgameranno bene rendendo il sapore più intenso.
giorno dopo giorno, provo e assaggio piatti che provengono da varie fonti: piatti regionali, piatti internazionali, piatti di grandi chef, piatti di cuochi amatoriali... non ripeto mai due volte la stessa ricetta, non mi precludo la scelta di alcun ingrediente. Uniche regole: l'eccellenza, la sostenibilità e l'adesione il più possibile alla ricetta originale
domenica 18 novembre 2018
domenica 11 novembre 2018
I marron glacès
La ricetta è lunghissima e lo spatascio è dietro l'angolo
per questo costano un botto
bisogna procurarsi marroni grossi grossi perchè si rompono di niente (ma i pezzetti sono buonissimi uguale)
la ricetta completa dura nove giorni ed è a rischio insuccesso se non si è pratici perchè possono muffire
quindi taglio la testa al toro e metto il rito abbreviato
per un chilo di marroni pesati con la buccia
si fa il taglio ai marroni e si cuociono per circa 40 minuti in acqua , poi si spellano della prima e della seconda buccia cercando di non romperli

si mette in casseruola bassa e larga 300 cc di acqua con 500 g di zucchero e 1 stecca di vaniglia (volendo si possono aggiungere 50 g di glucosio che impedisce allo zucchero di cristallizzare troppo)
si fa bollire 5 minuti
si mettono dentro le castagne si conta 1 minuto da quando riprende la bollitura
si spegne e si lascia lì con un coperchio
il giorno dopo si riporta lo sciroppo ad ebollizione con le castagne dentro, si calcola 1 minuto, si spegne e si lascia lì

ecco come si sta già trasformando
il terzo giorno si riporta lo sciroppo ad ebollizione con le castagne dentro, si fa cuocere un minuto, si spegne e si tolgono le castagne 1 a 1,
si mettono a gocciolare su una gratella al riparo dalla polvere:
nel frattempo si fa sciogliere in una casseruola 250 cc di acqua e 500 g di zucchero a velo.

a parte si fa bollire una casseruolina di acqua.
si tuffano i marroni a uno a uno nell'acqua bollente e poi si struffano nella glassa di zucchero

si mettono in una griglia e si fanno asciugare in forno a 50° per 4 ore con lo sportello aperto,

poi si mettono nei pirottini

per questo costano un botto
bisogna procurarsi marroni grossi grossi perchè si rompono di niente (ma i pezzetti sono buonissimi uguale)
la ricetta completa dura nove giorni ed è a rischio insuccesso se non si è pratici perchè possono muffire
quindi taglio la testa al toro e metto il rito abbreviato
per un chilo di marroni pesati con la buccia
si fa il taglio ai marroni e si cuociono per circa 40 minuti in acqua , poi si spellano della prima e della seconda buccia cercando di non romperli

si mette in casseruola bassa e larga 300 cc di acqua con 500 g di zucchero e 1 stecca di vaniglia (volendo si possono aggiungere 50 g di glucosio che impedisce allo zucchero di cristallizzare troppo)
si fa bollire 5 minuti
si mettono dentro le castagne si conta 1 minuto da quando riprende la bollitura
si spegne e si lascia lì con un coperchio
il giorno dopo si riporta lo sciroppo ad ebollizione con le castagne dentro, si calcola 1 minuto, si spegne e si lascia lì

ecco come si sta già trasformando
il terzo giorno si riporta lo sciroppo ad ebollizione con le castagne dentro, si fa cuocere un minuto, si spegne e si tolgono le castagne 1 a 1,
si mettono a gocciolare su una gratella al riparo dalla polvere:
nel frattempo si fa sciogliere in una casseruola 250 cc di acqua e 500 g di zucchero a velo.

a parte si fa bollire una casseruolina di acqua.
si tuffano i marroni a uno a uno nell'acqua bollente e poi si struffano nella glassa di zucchero

si mettono in una griglia e si fanno asciugare in forno a 50° per 4 ore con lo sportello aperto,

poi si mettono nei pirottini

mercoledì 7 novembre 2018
Le nostre amiche api
Benedette Api è il caso di dire. Perché da questi operosi insetti, oltre al Miele, si ottengono prodotti benefici per la salute e utili per la vita dell'uomo.
Il Polline è una sostanza che si forma nella parte terminale dello stame dei fiori. Ottimo ricostituente da consumare da solo o con il Miele sciolto nell'acqua oppure nel latte, è indicato soprattutto per bambini o anziani.
La Propoli (sostanza resinosa che le api prendono dalla corteccia degli alberi) è invece curativa delle infiammazioni della gola, della bocca e delle gengive. In questo toccasana sono contenute oltre alle resine, al polline e agli oli essenziali, anche oligo-elementi e sostanze minerali.
La Pappa Reale invece è ottima come riequilibrante del sistema nervoso e va assunta a cicli la mattina, mettendola sotto la lingua per farla sciogliere. Soggetta a deperimento più del miele, va conservata al fresco e consumata nel giro di poche settimane.
Ed infine la Cera. Questo prodotto è ancora oggi usato come base per diverse creme di bellezza. Fu Claudio Galeno, medico dell'antica Grecia, a preparare la ricetta, da cui prese il nome, della Ceratum Galeni o crema alla cera d'api con olio vegetale, cera e acqua di rose.
Ma adesso parliamo del Miele, in assoluto il prodotto più consumato dall'uomo. In Italia l'apicoltura è un'attività molto praticata, anche a livello artigianale, e i nostri mieli sono un'eccellenza del made in Italy.
Vediamo quali sono i migliori mieli monocoltura (cioè preparati con pollini di un solo tipo di fiore) italiani.
| Fiore | Zona di raccolta | Aspetto | Profumo | Sapore | Proprietà terapeutiche | Utilizzo |
| Arancio | Sicilia, Calabria | Giallo chiaro | fresco | Gradevole di agrume | Calmante combatte l'insonnia | Nel tè ghiacciato, in pasticceria |
| Corbezzolo | Sardegna, Maremma | Grigio-verde, tonalità nocciola | intenso | Amaro, leggermente resinoso | Diuretico e antisettico | Nei dolci, dolcificante del caffè |
| Eucalipto | Lazio, Calabria, Sardegna | Ambrato + o - scuro | Deciso, aromatico caratteristico | Amarognolo, tipico pronunciato | Febbrifugo, contro raffreddore e bronchiti | Nelle salse in agrodolce |
| Lavanda | Liguria | Giallo oro brillante | Fresco e fragrante | Molto aromatico | Leggero analgesico | Sul pane integrale e sul formaggio |
| Mirto | Sardegna | Verdolino dai riflessi gialli | Caratteristico acuto | Leggermente amarognolo | Decongestiona il fegato | Nelle salse in agrodolce |
| Tarassaco | Italia Nord Occidentale | Giallo vivo molto cristallizzato | Molto intenso | Gradevole deciso | Diuretico e depurativo | Con la borragine ripassata in padella |
| Abete | Appennino Tosco-emiliano Alpi orientali | ambra scuro con riflessi verdolini | Sottile e penetrante | Gradevole aroma di resina | Balsamico, combatte anemia e inappetenza | Spalmato sui crostoni con selvaggina di penna |
| Castagno | Dai 600 ai 1000 m di altitudine | Compatto bruno + o - scuro | intenso | Molto forte tendente all'amarognolo | Stimola la circolazione del sangue | Con le costolette di maiale |
| Erba Medica | Emilia Romagna | Ambrato molto chiaro | Leggermente floreale | Gradevole molto forte di fiori | Previene l'arteriosclerosi | Nel ragu di carne |
| Fiordaliso | Italia Centro Nord | Verdolino riflessi gialli | Tenue di fiori | Leggermente piccante e aromatico | Regolatore gastroenterico | Nella mostarda e in piatti a base di uova |
| Limone | Sicilia | Chiaro, quasi bianco | Fresco di agrumi | Gradevolmente floreale | Calmante, combatte l'insonnia | Nel tè, in pasticceria, nei cocktail |
| Rododendro | Alpi sopra i 2000 m | Molto chiaro | Delicato | Leggermente fruttato | Contro nevrosi, bronchiti inappetenza | Con polenta e latte |
| Tiglio | Zona subalpina | Verdolino con riflessi giallo chiari | Piuttosto profumato, tipico | Pronunciato di fiori | Sedativo e clamante | Nel vin brulè |
| Timo | Sicilia | Colore ambra | Intenso e caratteristico | Piacevolmente piccante e aromatico | Disinfettante dei bronchi | Nelle insalate di verdura e gamberetti |
| Lupinella | Toscana | Ambrato chiaro | Lieve di fiori | Dolce e appetitoso | Stimola l'attività fisica | Ottimo dolcificante |
| Colza | Italia Centro Nord | Colore avorio | Molto tenue, floreale | Gradevolmente floreale | Disintossica il fegato | Nella preparazione dei dolci |
| Acacia | Regioni centro settentrionali | Liquido, paglierino chiaro trasparente | Fine, caratteristico leggero di lillà | Dolce, delicato | Ricostituente disintossicante del fegato | Dolcificante tè, caffè yogurt |
| Erica | Macchia mediterranea | Rossastro | Delicato e sottile | Aspretto ma molto gradevole | Antinfiammatorio delle vie respiratorie | Nel latte caldo, vin brulè, dolci |
| Girasole | Regioni centrali | Giallo oro | Molto tenue | Fresco, dolce delicato | Ricalcificante delle ossa | Con le olive nere, frutti di mare e fave |
CONSIGLI PRATICI
In qualsiasi ricetta il Miele può sostituire lo zucchero. La dose è generalmente un pochino più scarsa di quella dello zucchero. Se in una ricetta si sostituisce il miele con lo zucchero ricordarsi di diminuire un pochino la quantità di liquidi o di burro. Questa diminuzione non è necessaria per il pane o per le torte che contengono frutta secca o cioccolato.
Per evitare che le crostate risultino troppo friabili, aggiungere del miele all'impasto.
Quando si preparano pane e torte è consigliabile aggiungere alla farina un pizzico di bicarbonato ogni 150 g di mieleper eliminare l'acidità.
Per pane e torte il forno sia sempre a temperatura media (160-180°C) perché il miele caramellizza ad una temperatura inferiore rispetto a quella dello zucchero e si corre il rischio di avere prodotti dal colore “bruciato”.
Per preparare il Pane è consigliabile usare miele di acacia o millefiori perché più chiaro e liquido.
Per la preparazione dei Gelati ricordare che il miele gela a temperature più basse rispetto allo zucchero quindi il tempo di solidificazione sarà più lungo.
Per adoperare il Miele nella preparazione di salse fredde, prima di aggiungerlo agli altri ingredienti scioglierlo in qualche liquido.
Pane e torte confezionate col miele rimangono freschi più a lungo di quelli preparati con lo zucchero.
Il Miele scivola via meglio dal cucchiaio se questo è leggermente unto di olio
Il Miele si conserva a temperatura ambiente. Se diventa denso e granuloso basta scioglierlo dolcemente a bagnomaria nel suo barattolo .
Per caramellare il Miele è consigliabile una pentola di coccio perché in quelle di metallo si attacca facilmente alle pareti.
Per misurare il miele il sistema più semplice è quello di pesare il barattolo che lo contiene, togliere la quantità che si presume necessaria e ripesare il barattolo per la verifica. Comunque 110 g di miele corrispondono circa a 4 cucchiai da minestra.



lunedì 5 novembre 2018
IL castagnaccio
Pochi piatti mi evocano subito il senso di "casa" al solo nominarli,. UNo di questi è il castagnaccio, il dolce preferito del mio babbo. Io, a suo parere, non ero in grado di farlo buono come il suo, nonostante provassi e riprovassi, mancava sempre qualcosa.
Ma stavolta sono sicura che mi è venuto perfetto... è in assoluto il castagnaccio più buono che abbia mai mangiato e vorrei tanto che papà fosse qui per poterglielo fare assaggiare..
IL castagnaccio in verità è un dolce antichissimo, tipico della Liguria e della Toscana, che si cuoceva anticamente sulle stufe a legna o nei forni di campagna. Il castagnaccio fu per secoli la dolce merenda dei bambini e la colazione degli anziani. Si cominciava a mangiarlo in grosse fette calde nella sera dei Morti per terminare soltanto alla vigilia di Pasqua.
INgredienti per mezzo chilo di farina di castagne
800 ml di acqua
100 g di uvetta sultanina
50 g di pinoli
olio di oliva, rosmarino, sale
Lavare e ammollare l'uvetta in acqua tiepida, tostare leggermente i pinoli in un padellino , setacciare la farina per togliere eventuali grumi.
Diluire gradatamente la farina con l'acqua fino ad avere una pastella fluida.
poi aggiungere l'uvetta scolata e asciugata e una parte consistente dei pinoli.
Versare il tutto in una teglia unta di olio, abbastanza grande da tenere il castagnaccio ad un'altezza massima di due dita., cospargere la superficie coi pinoli tenuti da parte, qualche aghetto di rosmarino e un filo d olio
Cuocere in forno caldo a 190°C per circa 40 minuti, o fino a che la superficie diventi tutta crepata e il dolce prenda un bel colore scuro.
Si mangia sia caldo che freddo
Ma stavolta sono sicura che mi è venuto perfetto... è in assoluto il castagnaccio più buono che abbia mai mangiato e vorrei tanto che papà fosse qui per poterglielo fare assaggiare..
IL castagnaccio in verità è un dolce antichissimo, tipico della Liguria e della Toscana, che si cuoceva anticamente sulle stufe a legna o nei forni di campagna. Il castagnaccio fu per secoli la dolce merenda dei bambini e la colazione degli anziani. Si cominciava a mangiarlo in grosse fette calde nella sera dei Morti per terminare soltanto alla vigilia di Pasqua.
INgredienti per mezzo chilo di farina di castagne
800 ml di acqua
100 g di uvetta sultanina
50 g di pinoli
olio di oliva, rosmarino, sale
Lavare e ammollare l'uvetta in acqua tiepida, tostare leggermente i pinoli in un padellino , setacciare la farina per togliere eventuali grumi.
Diluire gradatamente la farina con l'acqua fino ad avere una pastella fluida.
poi aggiungere l'uvetta scolata e asciugata e una parte consistente dei pinoli.
Versare il tutto in una teglia unta di olio, abbastanza grande da tenere il castagnaccio ad un'altezza massima di due dita., cospargere la superficie coi pinoli tenuti da parte, qualche aghetto di rosmarino e un filo d olio
Cuocere in forno caldo a 190°C per circa 40 minuti, o fino a che la superficie diventi tutta crepata e il dolce prenda un bel colore scuro.
Si mangia sia caldo che freddo
Pollo arrosto croccante come quello della rosticceria
La ricetta è presa dal blog Allacciate il grembiule. Devo dire che il pollo arrosto fatto così è davvero saporito e gustoso!!! Grazie per la condivisione
Ingredienti
1 pollo intero, 2 spicchi di aglio, rami di rosmarino, 1 limone bio, olio evo, sale e pepe
Pulire e fiammeggiare il pollo e poi massaggiarlo bene bene con un misto di sale, pepe e rosmarino tritato.
Metterlo quindi in un sacchetto da congelare, con il limone tagliato a fette e i rami di rosmarino . Il limone non va spremuto altrimenti cuoce la c arne del pollo.
Lasciarlo ad insaporirsi o tutta la notte in frigorifero, oppure almeno 2 ore prima della cottura a temperatura ambiente.
Al momento di prepararlo accendere il forno a 200°C e portarlo in temperatura. Inserire dentro al forno una teglia da torte abbastanza grande da contenere il pollo con dell'acqua. Sstemate il pollo con la schiena verso il basso su una gratella (va bene anche quella del forno) direttamente sopra la teglia con l'acqua , ma in modo che non tocchi il liquido.
Spennellate la pelle con olio di oliva e fate cuocere per almeno un'ora, se intero, a pezzi possono bastare 40 - 45 minuti.
Ricordarsi di spennellare frequentemente la pelle con olio, circ aogni 10 minuti.
In questo modo il pollo perde il grasso, che cade nella teglia con l'acqua e l'umidità creata impedisce alla sua carne di seccare troppo
Tastare con una forchetta la carne all'attaccatura della coscia, se non esce più liquido rosato il pollo è cotto e può essere servito
Ingredienti
1 pollo intero, 2 spicchi di aglio, rami di rosmarino, 1 limone bio, olio evo, sale e pepe
Pulire e fiammeggiare il pollo e poi massaggiarlo bene bene con un misto di sale, pepe e rosmarino tritato.
Metterlo quindi in un sacchetto da congelare, con il limone tagliato a fette e i rami di rosmarino . Il limone non va spremuto altrimenti cuoce la c arne del pollo.
Lasciarlo ad insaporirsi o tutta la notte in frigorifero, oppure almeno 2 ore prima della cottura a temperatura ambiente.
Al momento di prepararlo accendere il forno a 200°C e portarlo in temperatura. Inserire dentro al forno una teglia da torte abbastanza grande da contenere il pollo con dell'acqua. Sstemate il pollo con la schiena verso il basso su una gratella (va bene anche quella del forno) direttamente sopra la teglia con l'acqua , ma in modo che non tocchi il liquido.
Spennellate la pelle con olio di oliva e fate cuocere per almeno un'ora, se intero, a pezzi possono bastare 40 - 45 minuti.
Ricordarsi di spennellare frequentemente la pelle con olio, circ aogni 10 minuti.
In questo modo il pollo perde il grasso, che cade nella teglia con l'acqua e l'umidità creata impedisce alla sua carne di seccare troppo
Tastare con una forchetta la carne all'attaccatura della coscia, se non esce più liquido rosato il pollo è cotto e può essere servito
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